Per capire perché nell’anno dell’utile record una banca fortemente regionalizzata, con grandi prospettive per la quale la “crescere” non abbia solo connotazioni astratte, bisogna cambiare prospettiva. Abbandonare una visione caratterizzata da “centralismo finanziario” e abbracciarne un’altra che tenga insieme territorio, ambiente, scuola, arte.
Alla Banca Popolare di Puglia e Basilicata, guidata dal presidente Leonardo Patroni Griffi, ne sono convinti. Certamente il risultato netto di oltre 11 milioni di euro (il migliore degli ultimi dieci anni) che la Bppb ha fatto segnare nel 2021 è frutto esclusivo del fare banca “perbene”, garantito dal positivo apporto derivante dall’attività commerciale, dalla buona performance della divisione Finanza e, più in generale, della qualità del portafoglio creditizio che l’anno scorso è decisamente migliorata. Senza tralasciare l’apporto delle ventisei filiali acquistate dal Gruppo Intesa Sanpaolo.
L’obiettivo raggiunto assume un valore ancora maggiore se si considerano le complessità che sta vivendo il paese (e, prima ancora, il meridione d’Italia su cui l’istituto con direzione generale ad Altamura insiste maggiormente) e la discontinuità che in generale sta caratterizzando l’ecosistema finanziario ed economico mondiale.
“Fare banca”, quindi, ma senza lasciare per strada i progetti “collaterali” utili ad ampliare lo spazio sociale entro cui opera l’istituto.

Il Presidente della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Leonardo Patroni Griffi

“Il nostro istituto – afferma il presidente Patroni Griffi – guarda e “parla” col territorio, fertilizzandolo con iniziative a esso dedicate. Siamo certi che non possono non arrivare buoni frutti quando insieme alla tradizionale attività bancaria ci si impegna su tutto quanto germoglia intorno. Prima di tutto, mettendo al centro il mondo della scuola che è l’entità istituzionalmente deputata a formare i cittadini e la classe dirigente di domani”. Forse è per questo che uno dei progetti di maggior impatto promossi dalla Bppb è stato quello dell’alfabetizzazione finanziaria in collaborazione con la Feduf (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio nata per volontà dell’ABI). Un modo per avvicinare i più piccoli ad un mondo che appare (e che è) complesso. Ma non solo. “Abbiamo iniziato l’8 marzo scorso con il primo incontro online parlando di alcuni dei temi dell’Agenda 2030 promossa dalle Nazioni Unite che ha come punto centrale l’economia circolare, la lotta allo spreco alimentare e, ovviamente, gli impatti generati dal cambiamento climatico”.
I ratios patrimoniali – quelli con cui si misura la solidità della banca – parlano chiaro: Cet1 al 14,5%, Tier1 al 14,5% e Tcr al 15,5%. Significa che la Bppb pur garantendo nuova liquidità a imprese e famiglie (oltre 400 milioni l’erogato dello scorso anno) e pur avendo raggiunto un valore degli impeghi pari a 2,6 miliardi di euro, si muove in avanti ma con i piedi ben piantati per terra.


“I dati di bilancio e gli indici patrimoniali sono davvero positivi – conferma a Economy Patroni Griffi – ma anche la raccolta globale è cresciuta lo scorso anno del 28,7% superando i 7,2 miliardi di euro. Al di là del dato numerico, questo risultato significa che i clienti, sia chi ci conosce da tempo sia chi è venuto più recentemente a contatto con la nostra realtà, si fida di noi e ci affida, in qualche modo, il futuro proprio e dei propri figli. Per chi fa banca, non c’è soddisfazione maggiore”.
Cambiamo argomento: ambiente. “Siamo molto impegnati sul fronte dei temi ESG (environmental, social and governance) che la Banca ha integrato nei diversi processi di business e nel Piano Strategico 2021-2024. Per questo costante impegno – continua il presidente della popolare di Puglia e Basilicata – ha ottenuto la “Certificazione di Leader di Solidarietà”, l’importante riconoscimento attribuito alle aziende che hanno reagito con slancio e determinazione al difficile periodo innescato dalla pandemia, oltre ad essere stata inserita nella Top 100 delle aziende italiane più attente al clima stilata da Statista”. E se fino a qualche tempo fa agire sulle leve ambientali, parlando di business, suonava quasi come un vezzo, oggi è un tema che ha un impatto diretto sull’operatività di istituti di credito e di aziende. Sia perché il merito creditizio delle imprese cresce con il crescere dell’attenzione riservata a questi temi; sia perché il mercato dei beni di consumo guarda con maggior favore a tutte quelle attività – incluse quelle bancarie – che dimostrano di avere una sensibilità green. “Ci sono tre diversi tipi di sostenibilità. Quella economica – prosegue Patroni Griffi – che riguarda la capacità di un sistema economico di produrre reddito e lavoro in maniera duratura; quella ambientale, che interessa la tutela dell’ecosistema e il rinnovamento delle risorse naturali; quella sociale che attiene alla capacità di garantire che le condizioni di benessere umano siano equamente distribuite. Noi cerchiamo di portare avanti una visione integrata delle tre dimensioni perché crediamo fortemente nei principi e negli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile».


Quindi sostenibilità e responsabilità sono due facce della stessa medaglia. Come del resto razionalità economica e solidarietà oppure, transizione ambientale e transizione digitale. E non solo dal punto di vista dell’implementazione dei processi o della diffusione del Fintech che sono dimensioni già cogenti nel presente. L’innovazione tecnologica impatta sull’operatività bancaria come sui modelli di fruizione dei servizi proposti. Perfino, sull’arte. Sì, perché uno dei tanti modi scelti dalla Popolare di puglia e Basilicata per diffondere cultura interseca proprio il mondo digitale. E con risultati – anche qui – di tutto rispetto. Si chiama PopolArte – Art/Revolution, il progetto realizzato dalla Bppb con cui le filiali sono diventate veri e proprie gallerie museali dove le opere d’arte parlano con i visitatori. E non in senso metaforico. Avvicinandosi all’opera, il quadro inizia a parlare, raccontando il un minuto e mezzo la propria genesi, note biografiche dell’autore e nozioni di storia dell’arte. Un’iniziativa che avviata presso la filiale di Chieti per poi spostarsi verso altre filiali. “Sono oltre duemila gli scolari che hanno avuto modo di entrare nelle nostre filiali per ammirare in modalità digitale – conclude Leonardo Patroni Griffi – le opere d’arte proposte. Anche il sabato e la domenica, quando abbiamo deciso di aprire le porte della banca per consentire alle famiglie di godere insieme di questo ’viaggio’ tra il nostro patrimonio artistico e culturale. È un altro di quei progetti di cui andiamo fieri, ben accolto anche dall’Abi che gli ha assegnato una menzione speciale nell’ambito del premio “Innovazione 2022”.