Rosalba Benedetto, direttore comunicazione, marketing e relazioni esterne di Banca Ifis

Dopo quasi 40 anni di attività Banca Ifis è ancora molto giovane. Lo dicono i numeri e le persone: l’età media dei 1800 collaboratori del Gruppo, quotato al Segmento Star di Borsa Italiana, è di 40 anni e meno di uno su cinque ha più di 50 anni. Frederik Geertman, l’Amministratore delegato ha 50 anni, Ernesto Fürstenberg Fassio e vicepresidente e azionista di riferimento tramite La Scogliera spa di cui è ceo, ne ha 40. Merito di una politica che ha sempre puntato sui giovani talenti per offrire allettanti e innovativi percorsi di carriera, nel rispetto del gender equal.

Vertici “rosa” in un mondo a prevalenza maschile

Anche per questo il 54% di dipendenti è composto da donne, un primato nel panorama bancario dove questa percentuale, secondo un report della First Cisl, resta di sei punti inferiore. In Banca Ifis, più che altrove, le donne ricoprono ruoli di vertice. Le top manager che riportano direttamente all’amministratore delegato sono il 40% di tutti i direttori della banca a fronte di un settore bancario, spiega la Fabi, nel quale questa percentuale non supera il 20%. Tra le figure apicali femminili, spiccano la responsabile della Direzione centrale finance, della Direzione affari legali e societari, della Direzione centrale Npl, ma anche della funzione antiriciclaggio e della comunicazione, marketing e relazioni esterne oltre alla Direttrice generale di Ifis Npl Servicing. «Le donne in Banca Ifis» spiega Rosalba Benedetto, che ricopre, appunto, il ruolo di direttore comunicazione, marketing e relazioni esterne «sono oggi il 25% dei dirigenti, il 30% dei manager di primo livello, il 44% dei quadri e ben il 61% degli impiegati. Inoltre, la percentuale di promozioni al femminile su base annua è pari al 55% e le donne neo-assunte negli ultimi 24 mesi nel Gruppo sono il 47% del totale. Nel mondo finanziario e bancario Banca Ifis è un unicum con percentuali di presenza femminile, soprattutto nelle posizioni apicali, sopra la media di settore. Questo risultato è stato possibile favorendo una cultura aziendale di genere, quindi rispettosa e inclusiva della diversity, ma anche con azioni concrete per valorizzare il merito e dare le stesse opportunità a tutti». 

Gender pay gap? In questa banca non ha cittadinanza

In Banca Ifis anche la Corporate governance rispetta gli equilibri di genere. Dopo l’assemblea degli azionisti dell’aprile scorso la componente femminile nel consiglio di amministrazione è salita al 41% (5 su 12 membri), in linea con la delibera Consob del dicembre 2019. Anche la composizione dell’Organo di Controllo risulta perfettamente conforme con la normativa di riferimento con la presenza di un componente di genere femminile all’interno dei 3 membri che compongono il Collegio dei sindaci. L’impegno di Banca Ifis sul fronte della parità di genere trova espressione anche nelle politiche di monitoraggio e miglioramento del gender pay gap. A partire dal 2019, la Banca ha avviato un processo di valutazione che tiene conto di numerose variabili, tra cui la remunerazione, i benefit riconosciuti, i percorsi di crescita interni e le politiche di assunzione. Nel 2020, in Banca, l’analisi del rapporto tra lo stipendio base e la remunerazione delle donne rispetto a quella degli uomini evidenzia una sostanziale parità sia per la categoria degli impiegati sia per i dirigenti. Per tutti, ma soprattutto per le donne, Banca Ifis sostiene, poi, con determinazione le politiche di conciliazione vita-lavoro, così come il welfare a supporto delle esigenze familiari. Per favorire il work-life balance il Gruppo offre soluzioni come il part time e lo smart working, strumento che l’azienda sta valutando di evolvere ulteriormente anche post periodo emergenziale.