Al centro il presidente della Juventus Andrea Agnelli

La Juventus scatta in Borsa dopo i rumors sulla possibile vendita della società. Il titolo ha avuto un buon inizio di settimana, registrano un aumento di oltre il 2% in avvio di seduta. Il prezzo delle azioni della società calcistica è salito fino a raggiungere un massimo di 0,33 euro per azione all’inizio della giornata.

Juventus in rally dopo i rumors sulla vendita

Il balzo del titolo non è da attribuire al suo rendimento in campo, poiché il campionato di Serie A è stato sospeso per lasciare spazio alla Nazionale italiana, impegnata nelle qualificazioni per Euro 2024. Gli investitori continuano a mantenere i riflettori puntati sul club bianconero, che secondo alcune indiscrezioni sarebbe in vendita a causa di difficoltà nella gestione finanziaria. Le perdite si aggirano intorno ai 240 milioni di euro, con ricavi inferiori a 600 milioni. Si dice che John Elkann stia considerando la possibilità di vendere il club per almeno 1,5 miliardi di euro, un’operazione impegnativa ma non impossibile Tuttavia, secondo un portavoce ufficiale, Exor, l’azienda che controlla la Juventus, ha smentito queste voci dichiarando che le ipotesi di vendita della società sono prive di fondamento.

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Exor smentisce le voci di cessione

Gli analisti di Equita affermano che Exor avrebbe messo in vendita la Juventus a un valore non inferiore a 1,5 miliardi di euro (probabilmente il 100% del club), mentre la capitalizzazione di mercato attuale è di soli 0,9 miliardi. Questo significa che, al prezzo corrente, la partecipazione del 63,8% di Exor nella Juventus vale solo il 2% del suo valore netto (0,5 miliardi). Se questa notizia fosse confermata, indipendentemente dal prezzo finale, sarebbe vista in modo positivo dai mercati, poiché negli ultimi cinque anni Exor ha dovuto investire 0,45 miliardi in aumenti di capitale per riequilibrare il bilancio, e c’è la possibilità che siano necessari ulteriori interventi finanziari in futuro, come spiega Equita.