Jaguar Land Rover valuta una nuova cura dimagrante per ridurre i costi e rafforzare i conti. Il gruppo automobilistico britannico si prepara a lanciare un programma di prepensionamento volontario che potrebbe tradursi in circa 4 mila uscite, soprattutto tra i dipendenti impegnati in attività non legate direttamente alla produzione. L’obiettivo è ambizioso: ottenere risparmi per 1,7 miliardi di sterline nei prossimi due anni, pari a circa 2,3 miliardi di dollari.
L’annuncio definitivo è atteso nelle prossime ore, mentre la società ha già comunicato ai dipendenti e ai sindacati l’avvio del programma di uscita volontaria. La maggior parte dei tagli dovrebbe concentrarsi nel Regno Unito, dove Jaguar Land Rover impiega circa 34 mila persone, a fronte di poco meno di 10 mila dipendenti all’estero.
Jaguar Land Rover ipotizza 4 mila esuberi
Il piano allo studio riguarda principalmente i ruoli non direttamente collegati alla produzione. Le indiscrezioni parlano di una riduzione dell’organico nell’ordine delle 4 mila posizioni, ma il gruppo non ha ancora formalizzato il numero definitivo degli esuberi.
La società ha spiegato che il programma di prepensionamento volontario rappresenta uno degli strumenti attraverso cui intende semplificare la propria organizzazione e aumentare l’efficienza. Ulteriori dettagli saranno comunicati prima ai lavoratori. La strategia si inserisce in una fase delicata per il gruppo, alle prese con un mercato automobilistico globale sempre più competitivo e con la pressione esercitata dai produttori cinesi, in particolare nel comparto delle auto elettriche.
Il governo britannico: nessun salvataggio per JLR
Il possibile ridimensionamento dell’organico ha già acceso i riflettori del governo britannico. Il ministro del Commercio Jonathan Reynolds ha escluso un eventuale salvataggio pubblico di Jaguar Land Rover, pur avendo avuto un colloquio con l’amministratore delegato PB Balaji.
Reynolds dovrebbe incontrare il management del gruppo per discutere le possibili conseguenze sul fronte occupazionale e individuare misure per mitigare le perdite di posti di lavoro.
Anche la segretaria capo al Tesoro, Emma Reynolds, ha sottolineato le difficoltà che stanno attraversando i costruttori automobilistici a livello globale. Secondo il governo, il settore europeo deve confrontarsi con una concorrenza sempre più aggressiva da parte delle case automobilistiche cinesi, capaci di proporre veicoli elettrici a prezzi più competitivi.
“Dobbiamo adattarci alle condizioni del mercato”
La stessa Jaguar Land Rover ha collegato il piano alle trasformazioni che stanno interessando il settore. Negli ultimi tre anni, ha spiegato un portavoce, il gruppo ha rafforzato il portafoglio dei propri marchi e rinnovato la gamma di prodotti in vista della prossima generazione di veicoli.
Ora, però, la società deve affrontare una nuova fase della propria strategia. Da qui la necessità di semplificare la struttura organizzativa, aumentare l’efficienza e rafforzare la resilienza, con un obiettivo di risparmio pari a 1,7 miliardi di sterline nei prossimi due anni. Il gruppo punta inoltre a ridurre il proprio punto di pareggio a 300 mila veicoli, abbassando quindi il livello di produzione necessario per raggiungere l’equilibrio economico.
Ricavi JLR in calo del 9,6%
La pressione sui costi arriva dopo un trimestre difficile per Jaguar Land Rover. Nei tre mesi terminati il 30 giugno, il gruppo ha registrato ricavi per circa 6 miliardi di sterline, in calo del 9,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A pesare è stata anche la contrazione dei volumi di vendita, diminuiti del 9,2%. La produzione è stata inoltre colpita da diversi fattori, tra cui un incendio verificatosi nello stabilimento di un fornitore.
La situazione si è aggiunta alle difficoltà già provocate dal grave attacco informatico dello scorso anno, che aveva costretto Jaguar Land Rover a interrompere la produzione per diverse settimane.
Il sostegno del Regno Unito al settore auto
L’esecutivo britannico ha ricordato di avere già messo in campo diverse misure a sostegno dell’industria automobilistica. Tra queste figurano la riduzione delle bollette elettriche per i produttori, 4 miliardi di sterline di finanziamenti destinati a capitale e ricerca e sviluppo per la produzione di veicoli a zero emissioni e un incentivo da 2 miliardi di sterline per le auto elettriche.
Il governo ha tuttavia chiarito che il sostegno al settore non equivale a un intervento diretto per salvare Jaguar Land Rover. La priorità, in questa fase, è cercare di limitare l’impatto occupazionale mentre il gruppo procede con il piano di riorganizzazione e di riduzione dei costi.
















