Italo prepara il salto oltre i confini italiani. La compagnia privata dell’alta velocità ferroviaria punta a sbarcare in Germania, dove dovrebbe debuttare dal 1° giugno 2028, ma il progetto europeo non si fermerà a Berlino. Nei piani del gruppo ci sono infatti anche Belgio e Olanda, con l’obiettivo di arrivare sui due mercati tra il 2030 e il 2031.
A rendere possibile l’espansione sarà soprattutto la nuova flotta destinata al mercato tedesco. Italo ha sottoscritto con Siemens un accordo per l’acquisto di 26 treni ad alta velocità, accompagnato da un contratto di manutenzione della durata di 30 anni. L’investimento complessivo annunciato per l’ingresso in Germania ammonta a 3,6 miliardi di euro.
Italo in Germania, debutto previsto nel 2028
Il primo passo della strategia internazionale – si legge su Il Sole 24 Ore – sarà il mercato tedesco, considerato particolarmente interessante per le dimensioni della domanda ferroviaria sulla lunga distanza. Secondo le analisi della società, il bacino tedesco è già circa il doppio di quello italiano e l’apertura alla concorrenza potrebbe contribuire a farlo crescere ulteriormente, con un incremento stimato tra il 40% e il 50%.
Italo ha già individuato le principali direttrici sulle quali intende operare. Il piano prevede collegamenti tra Monaco, Colonia e Francoforte e una seconda linea che unirà Monaco, Berlino e Amburgo.
L’ingresso nel mercato tedesco rappresenta quindi una scommessa sulla crescita della domanda ferroviaria in Europa e sulla possibilità di conquistare spazio in un settore destinato a diventare sempre più competitivo.
Prossimo obiettivo Belgio e Olanda
La vera novità della strategia Italo, però, riguarda la possibilità di utilizzare la nuova flotta anche al di fuori della Germania. I treni prodotti da Siemens saranno infatti progettati per poter circolare su più reti ferroviarie europee e, al momento della consegna, saranno già omologati anche per Belgio e Olanda.
È un elemento strategico rilevante per una società che vuole trasformare il debutto tedesco in una piattaforma per l’espansione continentale. Una volta superata la fase di ingresso in Germania, Italo potrà quindi guardare verso altri mercati senza dover ripartire da zero sul fronte tecnologico e delle certificazioni.
L’obiettivo per Belgio e Olanda è collocato più avanti nel tempo, tra il 2030 e il 2031. La Germania, dunque, non viene considerata come la destinazione finale del progetto internazionale, ma come il primo tassello di una rete più ampia.
L’investimento da 3,6 miliardi
Per sostenere questo piano, Italo ha avviato un programma di investimenti di 3,6 miliardi di euro legato al mercato tedesco. Il contratto con Siemens comprende non soltanto la fornitura dei nuovi convogli, ma anche un servizio di manutenzione completo per tre decenni.
La scelta di dotarsi di una flotta interoperabile permette alla compagnia di affrontare uno dei principali ostacoli all’espansione ferroviaria internazionale: la compatibilità dei treni con infrastrutture, sistemi di sicurezza e requisiti tecnici differenti da Paese a Paese.
In questo senso, la nuova generazione di convogli può diventare un asset strategico per Italo, perché consente di costruire un progetto di sviluppo che non sia limitato a un singolo mercato nazionale.
Italo, la sfida della multimodalità con Msc
L’espansione europea – riporta Il Sole 24 Ore – si intreccia anche con la presenza di Msc nell’azionariato di Italo. L’ingresso nel gruppo del colosso dello shipping apre infatti alla possibilità di sviluppare collegamenti che combinino treno e trasporto marittimo.
Un ruolo particolare potrebbe essere giocato da Amburgo, uno dei principali porti europei e anche uno degli scali interessati dall’attività crocieristica di Msc. L’idea è costruire un’offerta nella quale il viaggio ferroviario possa integrarsi con quello via mare, creando collegamenti più semplici tra città, stazioni e porti.
La multimodalità diventerebbe così un ulteriore elemento della strategia di crescita, con la ferrovia al centro di un sistema di mobilità più ampio.
Alta velocità, tecnologia e connettività
Sul fronte tecnologico, i nuovi treni destinati alla Germania incorporeranno anche l’esperienza maturata da Italo sulla connettività a bordo. I convogli saranno infatti equipaggiati con Starlink, la rete satellitare di SpaceX, dopo la sperimentazione avviata sulla flotta italiana.
L’obiettivo è offrire ai passeggeri una connessione più performante durante il viaggio e trasferire progressivamente questa tecnologia sull’intera flotta.
Per Italo, dunque, l’espansione internazionale non coincide soltanto con l’apertura di nuove rotte. Il progetto punta a combinare nuovi mercati, una flotta interoperabile, tecnologia e integrazione con altri sistemi di trasporto, con l’ambizione di trasformare la compagnia italiana in un operatore sempre più europeo.
















