Questa settimana, la Commissione Europea annuncerà il “verdetto” sull’operazione che porterà progressivamente Ita sotto il controllo del gruppo tedesco Lufthansa. Lo ha confermato Eric Mamer, portavoce capo dell’esecutivo UE, durante un briefing con la stampa a Bruxelles. La Commissione dovrebbe approvare l’integrazione, con alcune condizioni, poiché Lufthansa ha presentato rimedi ritenuti soddisfacenti dalla Direzione Generale della Concorrenza (DG Comp). Notevoli progressi sono stati fatti sui rimedi riguardanti i voli a corto raggio, per i quali era già stato raggiunto un accordo di massima, successivamente migliorato da Lufthansa, specialmente su Milano Linate.
Un nuovo operatore per evitare il monopolio Ita-Lufthansa
Per ciascuna delle rotte identificate come problematiche negli aeroporti di Milano Linate e Roma Fiumicino, è previsto l’ingresso di un nuovo operatore che garantisca la stessa rotta con la stessa frequenza attualmente offerta da Ita. Ad esempio, per la rotta Linate-Bruxelles, dove la combinazione Lufthansa-Ita rischiava di creare un monopolio, il nuovo operatore dovrà garantire lo stesso numero di voli settimanali per almeno tre anni. Inoltre, solo per Linate, dove Lufthansa detiene circa il 7% degli slot e Ita circa il 50%, il rimedio prevede che il nuovo entrante abbia un numero di slot intorno al 10-11%, quasi il doppio rispetto a quelli attuali di Lufthansa. Questi slot potranno essere utilizzati sia per le rotte problematiche sia per altre, garantendo così una presenza solida e duratura del nuovo operatore. Il nuovo entrante potrebbe essere un’unica compagnia o più di una, con possibili candidati come Easyjet e Volotea. Prima della finalizzazione dell’operazione Ita-Lufthansa, dovrà essere assicurata la presenza del nuovo operatore o dei nuovi operatori.
Cosa cambia per i voli a lungo raggio
Per quanto riguarda i voli a lungo raggio verso il Nordamerica, le tratte problematiche per la concorrenza sono poche. Inizialmente, Lufthansa aveva proposto di affidare le tratte di Ita a un operatore terzo, ma la Commissione ha ritenuto questo rimedio poco solido e quindi inaccettabile.
Successivamente, Lufthansa ha proposto un rimedio simile a quello per i voli a corto raggio: un nuovo entrante deve garantire la stessa presenza con la stessa frequenza per almeno tre anni; in alternativa, se non c’è un nuovo entrante che garantisca il volo diretto, devono arrivare due nuovi operatori che garantiscano un volo con scalo, con una durata non superiore a tre ore in più rispetto al volo diretto. Questo rimedio è pensato principalmente per tutelare i passeggeri che viaggiano in Economy, poiché chi vola in Business raramente ha problemi di budget. Questi rimedi sono considerati dalla Commissione un buon compromesso tra la necessità di proteggere il mercato e i consumatori e quella di consentire a Ita di entrare a far parte di un gruppo più grande come Lufthansa. Il pacchetto proposto risponde dunque alle preoccupazioni espresse in passato dalla DG Concorrenza.













