Ita-Lufthansa

L’acquisizione di Ita da parte di Lufthansa potrebbe ridurre la concorrenza su alcune rotte aeree, soprattutto in partenza da Linate, e di conseguenza ci sarebbe un riflesso sui prezzi con dei rincari. A dirlo è la Commissione Europea che ha informato Lufthansa e il Mef anche del proprio timore legato al fatto che i clienti potrebbero dover affrontare un aumento dei prezzi o una diminuzione della qualità dei servizi in conseguenza della transazione.

Ita-Lufthansa, il nodo di Linate

A preoccupare al Commissione Europea è soprattutto lo scalo di Linate e alcune rotte che collegano l’Italia con l’Europa Centrale, il Nordamerica e il Giappone. Per questo è stata mandata una comunicazione degli addebiti a Lufthansa e al Mef. Secondo l’Ue, l’integrazione italo-tedesca potrebbe «ridurre la concorrenza su un certo numero di rotte a corto raggio che collegano l’Italia con i Paesi dell’Europa Centrale». Su queste rotte Lufthansa e Ita «competono testa a testa principalmente con voli diretti, ma anche con voli indiretti. La concorrenza su queste rotte appare limitata e proviene principalmente da vettori low cost, come Ryanair, che in molti casi operano da aeroporti più remoti».

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Inoltre, l’integrazione tra il vettore italiano e quello tedesco potrebbe «ridurre la concorrenza su un certo numero di rotte a lungo raggio tra Italia e Stati Uniti, Canada e Giappone. Su queste rotte, Ita da un lato e Lufthansa e i suoi partner della joint venture dall’altro competono testa a testa con voli diretti o indiretti: la concorrenza di altre compagnie aeree appare insufficiente» scrive la Commissione. La questione dipende dal fatto che la Commissione Ue dipende dal fatto che dopo l’unione delle due realtà saranno considerate un’unica entità. La fusione potrebbe «creare o rafforzare una posizione dominante di Ita nell’aeroporto di Milano-Linate, il che potrebbe rendere più difficile per i concorrenti fornire servizi di trasporto aereo passeggeri».

Come evitare il blocco della fusione

Non è, però, detto che non si possa realizzare. Lufthansa e il Mef hanno la possibilità di presentare alla Commissione Europea “rimedi” alle preoccupazioni per la concorrenza sollevate dall’integrazione tra Lufthansa e Ita, elencate nella comunicazione degli addebiti, entro il 26 aprile 2024.