L’IT-Wallet prepara un nuovo salto di scala e punta a trasformare lo smartphone in un vero portafoglio digitale personale, capace di raccogliere non soltanto patente e tessera sanitaria ma una parte crescente dei documenti utilizzati nei rapporti con la Pubblica amministrazione. Nei prossimi mesi il sistema dovrebbe aprirsi a nuove attestazioni, dall’Isee ai certificati anagrafici fino ai titoli di studio, accelerando un processo che mira a ridurre passaggi burocratici e documentazione cartacea e a rendere più immediato l’accesso ai servizi pubblici.

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Dall’Isee alla laurea, cosa potrà entrare nel Wallet

Tra i nuovi documenti previsti figurano l’Isee, gli attestati di residenza, l’iscrizione alle liste elettorali e le certificazioni relative al godimento dei diritti politici. Il progetto comprende inoltre diploma, laurea e attestazioni di iscrizione a scuola o università, con il coinvolgimento delle amministrazioni competenti. L’obiettivo è consentire al cittadino di richiamare direttamente dal proprio smartphone informazioni oggi distribuite tra diversi enti, trasformandole in attestazioni digitali verificabili da utilizzare quando necessario.

Una piattaforma che ha già superato i 10 milioni di utenti

L’infrastruttura parte da una base ormai significativa. Secondo i dati pubblicati dal Dipartimento per la Trasformazione digitale nel febbraio 2026, l’IT-Wallet aveva superato 10 milioni di attivazioni sull’app IO e raggiunto 17,3 milioni di documenti caricati. La prima fase del progetto consente già di conservare patente di guida, tessera sanitaria e Carta europea della disabilità, disponibili anche offline. Il sistema, istituito con il decreto legge 19 del 2 marzo 2024, rappresenta uno dei tasselli centrali della digitalizzazione della PA italiana.

CieID e identità digitale, cambia anche l’accesso

L’ampliamento del portafoglio richiederà però livelli di identificazione più strutturati. Per alcune nuove attestazioni sarà necessario ottenere l’Attestato elettronico dei dati di identificazione personale, destinato a certificare digitalmente l’identità del titolare. In questo percorso la Carta d’identità elettronica e l’app CieID sono destinate ad assumere un ruolo sempre più rilevante, mentre l’architettura dell’IT-Wallet viene progressivamente allineata al futuro European Digital Identity Wallet previsto dal quadro europeo eIDAS 2.

Il sistema si apre anche alle aziende private

La seconda grande novità riguarda l’ingresso dei soggetti privati. Il Sistema IT-Wallet non è infatti concepito soltanto come contenitore pubblico: la normativa prevede anche wallet gestiti da operatori privati accreditati, soggetti a requisiti tecnici, organizzativi e di sicurezza definiti da AgID. Il Dipartimento per la Trasformazione digitale ha già aperto nel luglio 2026 l’ambiente di test alle imprese. In prospettiva il portafoglio potrà quindi diventare un’infrastruttura utilizzabile anche per trasporti, eventi, servizi e pagamenti, ampliando il perimetro dell’identità digitale italiana.