Isola delle femmine

In attesa di chiarimenti sul leggi e valutazioni legali in corso, l’isola delle femmine potrebbe diventare un’opportunità unica sul mercato immobiliare, grazie all’interesse per il suo patrimonio naturalistico e storico.

L’isola è oggi alla ribalta delle cronache per una controversia riguardante un presunto party organizzato senza autorizzazione. La Lipu, ente che dal 1997 gestisce la riserva naturale orientata sull’isolotto, ha denunciato l’evento come pubblicità non autorizzata. L’isola delle femmine è di proprietà della famiglia Pilo Bacci. Ed è stata proprio la proprietaria, la marchesa Paola Pilo Bacci, a respingere le accuse: “Ho autorizzato miei nipoti – detto Pilo Bacci – per la realizzazione di uno spot promozionale. Il simulato ‘party’ non era altro che un progetto di video.”.

Le proposte di acquisto, tra proprietà privata e riserva naturale

Con un prezzo di vendita fissato a 1,65 milioni di euro, l’isolotto in vendita da tempo non ha ancora trovato acquirenti, nonostante i tentativi. “Abbiamo avuto diverse offerte, molte delle quali non rispettavano il valore storico e naturalistico del luogo” ha spiegato Pilo Bacci. Nonostante gli sforzi di promozione, inclusi video e foto realizzati per pubblicizzare la vendita, l’interesse è stato limitato. L’isola delle femmine non è una riserva integrale ma orientata, il che significa che vi sono regole specifiche da seguire. “È una proprietà privata”, sottolinea la marchesa, “e abbiamo il diritto di autorizzare visite e attività, previa comunicazione.”

La vendita dell’isola è gestita da Christie’s International Real Estate, ma le critiche della Lipu e il complesso quadro legislativo hanno ostacolato i progressi. Tuttavia, la marchesa è ottimista: “Chi la comprasse potrebbe sfruttare il suo valore naturale e storico in svariate forme: da residenza di lusso, a museo a cielo aperto.”