Irpef taglio detrazioni, secondo quanto stabilito dalla circolare numero 2/E del 2 febbraio, il decreto attuativo della riforma Irpef configura per il 2024 una soluzione di tipo orizzontale, prevedendo il taglio lineare delle detrazioni fissate al 19%, escluse quelle relative alle spese sanitarie, inerenti alle erogazioni liberali a favore dei partiti politici e relative ai rischi assicurativi per il rischio di eventi calamitosi. Questa soluzione si applica soltanto nei confronti dei contribuenti con reddito complessivo superiore ai 50mila euro, con una riduzione di 260 euro dell’ammontare delle stesse detrazioni. Quindi, continua la circolare, un contribuente con reddito complessivo superiore ai 50mila euro che nel 2024 matura detrazioni al 19%, escluse quelle per spese sanitarie, per mille euro, in sede di dichiarazione dei redditi potrà usufruire di un beneficio pari a 740 euro, ovvero la differenza tra mille euro e 260 euro.

Irpef taglio detrazioni: come funziona sopra i 120mila euro di reddito complessivo

Una sorta di franchigia che, come evidenziato dal Sole 24 Ore, penalizza in modo particolare quando un minimo superamento della soglia di 50mila euro determina un aggravio di imposta superiore al maggior reddito prodotto. Le detrazioni al 19% vengono godute in maniera ridotta dai contribuenti con redditi compresi tra 120mila e 240mila euro. In questi casi occorrerà applicare al valore della detrazione il rapporto tra l’importo di 240mila euro, diminuito del reddito complessivo, e 120mila euro. Il taglio di 260 euro va applicato alla detrazione già ridotta. Così un contribuente con reddito complessivo di 144mila euro e detrazioni per spese sanitarie di 700 euro, nel caso di altre detrazioni al 19% per mille euro beneficerà di una detrazione netta di 1100 euro, cioè l’80% di 700 più l’80% di mille meno 260.