La disputa tra INWIT e TIM sul contratto quadro relativo alle infrastrutture di telecomunicazione entra in una nuova fase. Dopo la decisione del Tribunale di Milano che ha rigettato il ricorso cautelare presentato da INWIT contro il recesso esercitato da TIM, la società delle torri ha precisato che la pronuncia non può essere interpretata come una conferma della legittimità della disdetta del contratto.
La precisazione arriva in risposta a quanto comunicato da TIM dopo il provvedimento del giudice milanese. Secondo INWIT, infatti, non sarebbe corretto affermare che il Tribunale abbia “confermato la legittimità del recesso dall’MSA”, poiché l’ordinanza riguarda esclusivamente la fase cautelare del procedimento e non affronta nel merito le questioni contrattuali al centro della controversia.
Tim-Inwit, decisione del Tribunale di Milano
Nella propria nota, INWIT sottolinea che il giudice si è limitato a valutare i presupposti necessari per concedere una tutela urgente, rilevando l’assenza, allo stato degli atti, del requisito del periculum in mora, ossia il rischio di un danno imminente e irreparabile che giustifichi un intervento immediato.
Secondo la società, il Tribunale non si è invece pronunciato sulla validità delle rispettive posizioni contrattuali né sulla correttezza del recesso comunicato da TIM. La decisione, pertanto, non rappresenterebbe una valutazione definitiva sulla controversia che coinvolge uno dei rapporti industriali più rilevanti nel settore italiano delle telecomunicazioni.
Il nodo dell’opzione esercitata da Inwit
Al centro del contenzioso vi è l’interpretazione dell’MSA, il Master Service Agreement che disciplina i rapporti tra le due società per l’utilizzo delle torri di telecomunicazione.
INWIT evidenzia che lo stesso Tribunale ha riconosciuto come le questioni principali della controversia richiedano un approfondimento che potrà essere effettuato soltanto nel giudizio di merito. In particolare, dovranno essere esaminati la validità dell’opzione esercitata da INWIT nel 2022 e la successiva decisione di TIM di recedere dal contratto.
Si tratta di aspetti che potrebbero avere implicazioni economiche significative per entrambe le società, considerando il peso strategico delle infrastrutture di rete nel mercato delle telecomunicazioni e il ruolo centrale delle torri nella gestione dei servizi mobili.
La partita si sposta al giudizio di merito
Per INWIT, la questione fondamentale resta quindi ancora aperta. La società ritiene infatti che il tema dell’interpretazione contrattuale e della legittimità della disdetta non sia stato affrontato dal Tribunale e che sia stato espressamente rinviato a una successiva fase processuale a cognizione piena.
















