Nel secondo trimestre del 2024, gli invii di denaro spediti all’estero dai lavoratori stranieri residenti in Italia hanno registrato un aumento crescita dell’1,8% rispetto allo stesso periodo del 2023. I dati, monitorati da Banca d’Italia, fanno riferimento ai trasferimenti di denaro effettuati tramite istituti di pagamento o altri intermediari autorizzati, senza passare attraverso conti di pagamento intestati né al mittente né al destinatario, con regolamento in contante.

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Questi dati, aggiornati trimestralmente dal 2016, forniscono uno storico sui Paesi esteri che ricevono le rimesse e, su base annuale, includono anche informazioni riguardanti le province italiane di invio. L’aumento registrato nel secondo trimestre del 2024 è stato trainato principalmente dai flussi verso i Paesi asiatici (+5,5%), l’America centro-meridionale (+5,4%) e il Nord Africa e Vicino Oriente (+4,3%).

Al contrario, si è verificata una riduzione delle rimesse verso l’Africa subsahariana, che ha segnato un calo dell’8%, e verso i paesi dell’Unione Europea, dove il flusso è sceso del 7,1%.

Guardando al periodo terminato lo scorso giugno, si confermano i primi tre Paesi destinatari delle rimesse inviate dall’Italia: il Bangladesh, che ha ricevuto il 15,1% del totale, il Pakistan con l’8% e le Filippine con il 7,1%. Questi tre paesi continuano a rappresentare i principali beneficiari dei trasferimenti di denaro, confermando un trend consolidato negli ultimi anni.

Il costante monitoraggio delle rimesse internazionali evidenzia come questi flussi economici continuino a svolgere un ruolo cruciale per molte famiglie nei paesi in via di sviluppo, fungendo da supporto economico essenziale per affrontare le sfide quotidiane.