
Igi Investimenti Group è presente, oltre che in Italia anche in Polonia, Romania, Spagna, Portogallo, Finlandia e Belgio
Il servizio di sviluppo industriale e commerciale all’interno dell’acceleratore, oltre a finanziarie l’impresa, le procura direttamente nuove occasioni di affari che vengono a loro volta finanziati. In seguito alla crisi pandemica, il programma di finanziamento alle start-up incubate è stato ampliato con plafond di capitalizzazione specifici su industrie che si intendono sviluppare.
Il fondo per le partecipazioni industriali di Igi Investimenti Group è presente in cinque Paesi in Europa: Polonia, Romania, Spagna, Portogallo, Italia, oltre alle sedi e attività storiche di natura finanziaria a Ginevra, Malta e San Marino. Ma sono attive anche attività industriali in Finlandia e Belgio, dove il gruppo conta di installarsi in maniera permanente. Il portafoglio di partecipazioni vede una concentrazione nel settore dei brevetti industriali e nell’internet industry, oltre a una significativa presenza nel settore farmaceutico e biomedicale, nel tessile e nell’industria finanziaria tra banche e società finanziarie. In campo di alta tecnologia è significativo l’inserimento nella robotica industriale nel distretto industriale spagnolo di Barcellona, con investimenti su aziende che producono e sviluppano soluzioni di robot cooperativi di tipo umanoide, con l’obiettivo di poter presto commercializzare soluzioni avanzate di robot cooperativi nella videosorveglianza e pattugliamento stradale, nonché nell’assistenza domiciliare sanitaria. Per quanto riguarda le attività della Merchant bank, Igi Investimenti Group si è resa conto che dopo l’emergenza Covid-19 c’è bisogno di capitali molto più ampi per soddisfare tutte le richieste che le pervengono: il sistema bancario italiano è troppo sbilanciato sul commercial banking e quindi su prestiti di breve termine, mentre c’è un crescente bisogno di operatori bancari specializzati nel finanziamento industriale a lungo termine. Per questo ha ottenuto da Banca d’Italia l’autorizzazione a poter svolgere l’attività di banca industriale con prestiti diretti alle imprese. E da settembre ha già erogato 200 milioni di euro di finanziamenti diretti produttivi alle società accelerate.













