La battaglia sul futuro di Monte dei Paschi si sposta dal terreno industriale a quello della vigilanza sul mercato. Intesa Sanpaolo starebbe valutando la presentazione di un esposto alla Consob sulle comunicazioni relative alle due offerte lanciate da Mps su Banco Bpm e Banca Generali. Secondo fonti al lavoro sul dossier, i legali del gruppo guidato da Carlo Messina stanno approfondendo quanto accaduto nelle ultime ore per stabilire se sottoporre all’Autorità osservazioni a tutela della correttezza dell’informazione agli azionisti. Al momento, è importante precisarlo, l’esposto non risulta presentato: l’iniziativa è ancora in fase di valutazione.

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I legali di Intesa studiano il dossier Consob

Il punto centrale riguarda le modalità con cui sono state comunicate al mercato le operazioni annunciate da Siena. Le fonti citate da Teleborsa riferiscono di approfondimenti sulle criticità emerse e sull’opportunità di rappresentarle alla Consob, con particolare attenzione all’integrità del mercato e alla qualità delle informazioni messe a disposizione degli investitori. Non è stato indicato, allo stato, quali singoli passaggi delle comunicazioni di Mps possano essere oggetto di rilievo. Proprio per questo la vicenda resta, per ora, sul piano degli approfondimenti legali e non può essere considerata un contenzioso già aperto.

La doppia Ops di Mps accende lo scontro

La valutazione di Intesa arriva nello stesso giorno in cui Mps ha dettagliato due offerte pubbliche di scambio interamente in azioni: 25,3 miliardi per Banco Bpm e 8,7 miliardi per Banca Generali. Il piano di Luigi Lovaglio mira a costruire un nuovo polo bancario e finanziario e rappresenta, nello stesso tempo, una risposta all’offerta ostile avanzata da Intesa su Mps. Le due operazioni sono formalmente separate e puntano, in caso di pieno successo, a lasciare agli attuali soci di Siena circa il 50,1% del nuovo gruppo. Reuters stima in circa 34 miliardi il valore complessivo delle due proposte.

Dalla sfida industriale al terreno regolamentare

L’eventuale coinvolgimento della Consob aggiungerebbe un nuovo livello a una partita già estremamente complessa. Intesa ha messo sul tavolo una propria offerta per Mps, mentre Siena tenta di rafforzare la sua autonomia attraverso l’aggregazione con Banco Bpm e l’ingresso nel wealth management di Banca Generali. La doppia operazione espone inoltre Mps a un significativo rischio di esecuzione, secondo Equita, perché il gruppo dovrebbe gestire contemporaneamente l’integrazione di Mediobanca e due nuove acquisizioni. In questo quadro, anche la correttezza e la completezza delle comunicazioni al mercato diventano un elemento particolarmente sensibile.

Il passaggio decisivo sarà l’eventuale esposto

La distinzione, sul piano finanziario e giuridico, è sostanziale: Intesa sta valutando, non ha ancora annunciato formalmente di aver presentato un esposto. Se gli approfondimenti dei legali dovessero però tradursi in un’iniziativa davanti alla Consob, lo scontro assumerebbe una dimensione diversa, perché alla competizione tra due strategie alternative per Mps si affiancherebbe una verifica sulla corretta informazione del mercato.