Influencer VS Creator

Il settore dell’influencer marketing sta attraversando un periodo particolarmente intenso. Nel corso dell’anno subirà cambiamenti significativi a seguito degli eventi degli ultimi mesi e delle nuove linee guida dell’Agcom. Queste informazioni messe insieme rappresentano un passo importante verso la regolamentazione di un settore che, solo in Italia, ha un valore di 300 milioni di euro. A tal proposito, Mambo, la prima content factory italiana nata all’interno del Gruppo OneDay, fa chiarezza sulle due figure professionali che hanno obiettivi, specificità e modalità di lavoro differenti tra di loro e che oggi più che mai, alla luce delle recenti novità, è bene conoscere.

Influencer e content creator non sono la stessa cosa

«L’influencer e il content creator sono due professioni digitali ben distinte, ma con delle somiglianze», ha dichiarato Tommaso Ricci, managing director di Mambo. «Ciò che li accomuna è sicuramente la capacità di produrre contenuti digitali all’interno di piattaforme digitali. Entrambi parlano ad una community molto popolare pubblicizzando prodotti o servizi entrando in collaborazione con i brand. La differenza principale è legata al modo di veicolare il messaggio. L’inflencer ha lo scopo di influenzare le scelte dei propri seguaci mentre il content creator vuole trasmettere un messaggio autentico e sincero».

Cambia la modalità di comunicazione

L’influencer ha guadagnato popolarità mostrando ai follower il proprio stile di vita, attraverso esperienze esclusive e scelte di prodotti e brand. Questo contribuisce a creare un’immagine ideale e un personaggio ben studiato e riconoscibile. I follower imitano i comportamenti e vengono influenzati nei comportamenti d’acquisto. Dall’altro lato, il creator è noto per il linguaggio autentico e per la qualità dei contenuti, che possono essere di intrattenimento o di utilità. Raccontano istanti della loro propria vita reale usando un linguaggio basato sulla verità e sulla vicinanza alla community. In questo caso, i follower non si identificano con il personaggio, ma con la persona stessa. Entrano in empatia con il personaggio e apprezzano la sua capacità di comunicare in modo semplice e onesto.

Il creator è più onesto e sincero

«Questo tipo di distinzione è sempre esistita ma nel tempo ha preso sempre più piede», ha aggiunto Ricci. «Oggi data l’importanza sempre più rilevante dei mezzi di comunicazione è ancora più urgente fare chiarezza per un tema di educazione e di trasparenza nei confronti del pubblico. Quello a cui abbiamo assistito nelle scorse settimane farà da spartiacque a un nuovo modo di approcciare questo mestiere, a prescindere dall’ampiezza della propria fanbase. La nostra previsione è che in futuro il focus sarà sempre più sui creator, proprio per la loro capacità di arrivare al pubblico con autenticità, di essere gli uni diversi dagli altri e di conoscere a fondo il consumatore al quale si stanno rivolgendo”.