Inflazione su e mercati giù. La musica in arrivo da Oltreoceano non cambia e la finanza continua a ba(rco)llare. Le notizie dagli Stati Uniti sul trend inflattivo non sono esattamente quelle che si auspicavano e la giornata si è chiusa con Wall Street in picchiata e un nuovo tonfo delle Borse in Europa. E mentre il presidente Usa Joe Biden getta acqua sul fuoco – «i dati di oggi», ha detto, «mostrano ulteriori progressi nella riduzione dell’inflazione globale nell’economia statunitense anche se c’e’ ancora molto da fare» – la sensazione netta è che la prossima settimana, dal direttivo della Fed, verrà fuori un ulteriore rialzo dei tassi dello 0,75%.

Inflazione Usa dati di agosto poco incoraggianti

Nel mese di agosto i numeri dell’inflazione in America hanno rallentato sì, ma meno rispetto alle attese e – scorporando gli articoli più “volatili” come cibo ed energia – quella cosiddetta “core” (che misura l’andamento di lungo periodo del livello dei prezzi al netto delle variazioni transitorie) è, anzi, aumentata dello 0,6 dopo lo 0,3 di luglio. I prezzi al consumo nel mese scorso hanno frenato fino all’8,3% (dall’8,5 di luglio) ma gli analisti si aspettavano un rallentamento fino all’8,1. Che invece non c’è stato. Il che, tradotto in politica monetaria, vuol dire solo una cosa: la Federal Reserve non ammorbidirà la linea aggressiva sui tassi.

Ovviamente i mercati hanno accusato il colpo e dopo un’apertura positiva, sono affondati. Il rendimento dei titoli del Tesoro Usa a 10 anni si è impennato, avvicinandosi al picco da 10 anni del 3,5% toccato a giugno. Anche il prezzo del petrolio ha svoltato in negativo con perdite tra l’1 e il 2%.

Biden: inflazione continua ma stiamo riducendo il trend

«Ci vorranno ancora tempo e determinazione per ridurre l’inflazione, ed è per questo che
abbiamo approvato l’Inflation Reduction Act per ridurre i costi dell’assistenza sanitaria, dei farmaci da prescrizione e dell’energia», così si è espresso Biden in un comunicato stampa. «Il mio piano economico – si legge nella nota presidenziale – sta dimostrando che, mentre abbassiamo i prezzi, creiamo posti di lavoro ben pagati e riportiamo l’industria manifatturiera in America. I dati di oggi mostrano ulteriori progressi nella riduzione dell’inflazione globale nell’economia statunitense. Nel complesso, i prezzi sono rimasti sostanzialmente invariati nel nostro Paese negli ultimi due mesi: si tratta di una notizia positiva per le famiglie americane, anche se c’è ancora molto da fare».

«I prezzi della benzina – ha concluso Biden – sono scesi in media di 1,30 dollari al gallone dall’inizio dell’estate. Questo mese abbiamo assistito a un rallentamento degli aumenti dei prezzi al supermercato rispetto al mese precedente. E i salari reali sono aumentati di nuovo per il secondo mese consecutivo, dando un po’ di respiro alle famiglie che lavorano duramente».