I dati Eurostat dicono che l’indice dei prezzi al consumo a luglio 2022 nell’eurozona è salito dell’8,9% su base annua, rispetto al 2,2% dello stesso mese del 2021. Per l’inflazione in Europa è dunque impennata. Nell’Unione Europea l’inflazione è anche più alta, al 9,8%, rispetto al 2,5% di un anno prima.

I tassi annuali più bassi sono stati registrati in Francia e a Malta, entrambi al 6,8%, e Finlandia con l’8%. I tassi annuali più alti sono stati registrati in Estonia, Lettonia e Lituania, oltre il 20%. Rispetto a giugno, l’inflazione annuale è diminuita in sei Stati membri, è rimasta stabile in tre ed è aumentata in diciotto.

A luglio, il contributo più elevato al tasso di inflazione annuo dell’area dell’euro è venuto dall’energia, seguita da alimentarialcol e tabacco, servizi e beni industriali non energetici.

Rialzo tassi, arriva altro aumento da BCE?

Nel pomeriggio intanto sono attese le domande di disoccupazione negli Stati Uniti. La speranza degli investitori e’ che un rallentamento dell’attività economica, unito a un calo dell’inflazione,
consenta di passare a una politica monetaria meno aggressiva,
ponendo fine ai forti aumenti dei tassi.

Isabel Schnabel, membro del consiglio di amministrazione della Banca Centrale Europea, ha dichiarato, in un’intervista a Reuters, che le prospettive dell’inflazione dell’Eurozona non sono migliorate dopo il rialzo dei tassi di luglio, lasciando intendere che votera’ per un altro forte aumento dei tassi di interesse il mese prossimo.
La Borsa di Tokyo ha chiuso a -1%, mentre le Borse europee sono
positive, ad eccezione di Londra e Madrid che sono piatte. I
future sugli indici di Wall Street mostrano un lieve rialzo.

Attenzione rivolta poi ai prezzi del petrolio e del gas, tutti
in aumento. Intanto, la Germania ha annunciato che abbassera’
l’Iva sul gas al 7% per aiutare i consumatori.

Guerra Russia-Ucraina e tensioni su Taiwan

Sul fronte del conflitto russo-ucraino, c’e’ attesa per l’incontro a Leopoli tra il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La Russia ha avvertito che potrebbe chiudere la centrale nucleare di Zaporizhzhia se l’Ucraina continua a bombardare la struttura, accusa che Kiev continua a smentire. Il ministero delle Difesa russo ha inoltre dichiarato che l’esercito russo non ha dispiegato “armi pesanti” dentro e intorno alla centrale nucleare ucraina.

Sul lato asiatico, Stati Uniti e Taiwan hanno concordato di
avviare negoziati commerciali nell’ambito di una nuova
iniziativa, affermando di voler raggiungere accordi con
“risultati economicamente significativi”, in una mossa che
rafforza il sostegno statunitense all’isola e rischia di acuire
le tensioni con la Cina.