Industria 4.0 e startup innovative un tandem che corre senza sosta
Carlo Calenda, ministro dello sviluppo economico

I dati Istat sulla produzione industriale ad agosto e quelli comunicati da Ucimu – l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione – sugli ordinativi interni nel terzo trimestre 2017, sono chiari: assistiamo ad una crescita ininterrotta da sette mesi consecutivi, che tocca ad agosto un +5,7% rispetto allo scorso anno e che fa registrare un’accelerazione degli ordinativi interni delle macchine utensili al 68,2% nel solo periodo luglio-settembre.

Nella produzione di utensili gli ordinativi interni nel terzo trimestre 2017 parlano chiaro: sette mesi di crescita ininterrotta

«È questo l’obiettivo che ci eravamo prefissati quando abbiamo deciso di investire sulle politiche dell’offerta utilizzando strumenti fiscali automatici e neutrali dal punto di vista della dimensione e del settore in cui operano le imprese» commenta il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, enfatizzando il ruolo del Pacchetto Industria 4.0 per la crescita, in occasione della diffusione dei dati lo scorso 10 ottobre. Un trend positivo e a breve inarrestabile, grazie all’effetto moltiplicatore atteso dalle modifiche previste dalla legge di bilancio per il 2017 – e ora autorizzate dalla Commissione europea (SA 47184), che il 18 settembre ha pubblicato la relativa decisione – che hanno reso ora pienamente operativi e permanenti gli incentivi fiscali per chi investe in start up innovative.

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Gli incentivi, volti a sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese innovative ad alto valore tecnologico, sono destinati sia alle persone fisiche – per le quali è prevista una detrazione dall’IRPEF lorda pari al 30% della somma investita nel capitale sociale delle startup innovative, fino ad un investimento massimo di un milione di euro annui –  che alle persone giuridiche, che possono beneficiare di una deduzione dall’imponibile IRES pari al 30% dell’investimento, con tetto massimo di investimento annuo pari a 1,8 milioni di euro.

Gli incentivi rivolti allo sviluppo di aziende ad alto tasso di innovazione sono fruibili sia in caso di investimenti diretti che indiretti «è l’obiettivo che ci eravamo dati quando abbiamo scelto di investire»

Gli incentivi, usufruibili sia in caso di investimenti diretti, sia in caso di investimenti indiretti – per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) e di altre società che investono prevalentemente in tali società – potranno cumularsi alle misure di sostegno del Pacchetto Industria 4.0, incrementandone l’effetto soprattutto nei settori IT e ad elevata innovazione.

La quarta rivoluzione industriale continua.