In 11 mesi, nel 2021, le denunce di infortunio sul lavoro presentate sono state 502.458 rispetto alle 492.150 dei primi 11 mesi del 2020 (+2,1%), sintesi di un calo delle denunce nel trimestre gennaio-marzo (-11%), di un incremento nel semestre aprile-settembre (+21%) e di un nuovo calo nel bimestre ottobre-novembre (-16%) nel confronto tra i due anni. Il numero delle “morti bianche” è calato anche se di poco (-3,0%): 1.116 contro le 1.151 registrate nei primi 11 mesi del 2020. «Ma il confronto tra il 2020 e il 2021 – osserva l’Inail – richiede però cautela, in quanto i dati delle denunce mortali degli open data mensili, più di quelli delle denunce in complesso, sono provvisori e influenzati fortemente dalla pandemia da Covid-19, con il risultato di non conteggiare alcune “tardive” denunce mortali da contagio, in particolare relative al mese di marzo 2020». Secondo l’Inail inoltre i decessi causati dal Covid-19 avvengono dopo che è intercorso un periodo di tempo più o meno lungo dalla data del contagio.