Risultati Unicredit da record
Andrea Orcel, ad di Unicredit

I  risultati di Unicredit nel 2022 sono stati i migliori dell’ultimo decennio, trascinati dall’ultimo quadrimestre dell’anno appena concluso. L’utile netto del gruppo è di 5,2 miliardi e l’utile netto di Gruppo contabile è pari a 6,5 miliardi. I risultati pubblicati in mattinata hanno già avuto una ripercussione sui risultati in borsa. Nei primi minuti di scambi ha segnato un +8,28% a 17,24.  A trascinare il Gruppo sono stati i risultati commerciali con i ricavi totale pari a 20,3 miliardi e un margine di interesse pari a 10,7 miliardi e commissioni pari a 6,8 miliardi di euro. Per il gruppo di piazza Gae Aulenti quello appena concluso è l’ottavo trimestre consecutivo di crescita. 

Continua attenzione all’efficienza pur non limitando gli investimenti 

Alla base dei risultati positivi di Unicredit non c’è solo il valore commerciale, ma anche la riduzione dei costi del Gruppo, pari al 2 per cento e a 9,6 miliardi di euro per l’anno finanziario 2022. Le pressioni inflazionistiche in questo caso non hanno avuto impatti sulla crescita.

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Quanto è stato distribuito agli azionisti

Notizie positive anche gli azionisti ai quali sono stati distribuiti 5,25 miliardi di euro con una crescita di 1,5 miliardi (+40%) rispetto all’anno precedente. La proposta di dividendo in contanti è di 1,91 miliardi di euro e il riacquisto di azioni proprie è di 3,34 miliardi.

Grandi progressi in materia di sostenibilità

Il 2022 è stato l’anno in cui sono stati raggiunti importanti traguardi ESG e fissati gli obiettivi “net zero” per il 2030 e permeato il Gruppo attraverso un chiara cultura aziendale. “UniCredit ha conseguito una serie di risultati finanziari eccezionali che dimostrano i progressi significativi nel percorso di trasformazione industriale e la capacità di ottenere performance eccellenti in tutto il ciclo. – ha spiegato Andrea Orcel, amministratore delegato di UniCredit S.p.A – La crescita a due cifre dei ricavi netti anno su anno è stata sostenuta da uno slancio commerciale positivo, da un contesto di tassi d’interesse favorevole, dalla riduzione dei costi che non prescinde dagli investimenti per il futuro e nonostante un’inflazione senza precedenti, e da un costo del rischio costantemente basso. Abbiamo chiuso l’anno con un CET1 ratio contabile del 16 per cento, sostenuto dalla generazione organica di capitale leader nel settore. I progressi verso Net Zero annunciati oggi coronano un anno di evoluzione significativa nel nostro percorso ESG. Continueremo a servire e a sostenere i nostri clienti e le nostre comunità in una transizione giusta ed equa, cercando di essere di esempio in tutte le componenti ESG”.