Lagarde: recessione vicina, rischio rialzo dei tassi
CHRISTINE LAGARDE PRESIDENTE BCE

C’è uno spettro che si aggira per l’Europa ed è quello della recessione. Per primo ne ha parlato il vice presidente della Bce Luis de Guindos giovedì, presentando le analisi di novembre, poi l’autorità di vigilanza inglese l’ha certificata nero su bianco per la Gran Bretagna e oggi è Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, a utilizzare un termine che nessuno sperava di sentire. Lo ha fatto in un discorso a Francoforte al congresso bancario europeo. Nonostante i dati sulla crescita del Pil che in Italia però rallenta, la situazione non è rosea.

I prezzi non rallenteranno comunque 

Lagarde nel proprio intervento a Francoforte ha messo in guardia su quello che succederà nei prossimi mesi anche dal punto di vista dell’inflazione, che secondo la presidente rimane uno dei nodi fondamentali di questa situazione. “Allo stesso tempo, -dice Lagarde – l’esperienza storica suggerisce che è improbabile che una recessione faccia scendere l’inflazione in modo significativo, almeno nel breve periodo. In questo contesto, il mantenimento del nostro mandato è fondamentale per garantire che le aspettative di inflazione rimangano ancorate e che non si verifichino effetti secondari”.

I tassi di interesse potranno crescere ancora 

Che potesse arrivare un altro rialzo dei tassi di interesse era questione della quale ormai si discuteva da tempo e oggi Christine Lagarde ha confermato che c’è l’intenzione di alzarli ancora. “I tassi d’interesse sono e rimarranno lo strumento principale per regolare la nostra posizione politica. – ha confermato la presidente -Prevediamo di aumentare ancora i tassi, e il ritiro dell’accomodamento potrebbe non essere sufficiente. In definitiva, alzeremo i tassi a livelli tali da riportare l’inflazione al nostro obiettivo di medio termine in modo tempestivo.
La portata e la velocità del nostro intervento dipenderanno dalle prospettive dell’inflazione” Ma dobbiamo anche normalizzare gli altri strumenti di politica monetaria, rafforzando così l’impulso della nostra politica dei tassi. Per questo motivo abbiamo recentemente deciso di modificare i termini e le condizioni delle nostre operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine”.

L’altro tema affrontato è quello degli investimenti, che secondo Lagarde devono essere indirizzati “verso le transizioni che definiranno il nostro futuro e il settore finanziario deve essere in grado di sostenere attivamente queste transizioni”.

Come hanno reagito i mercati all’ipotesi di recessione

Dopo la chiusura in negativo di mercoledì i mercati azionari hanno reagito in modo positivo all’intervento della presidente della Banca Centrale Europea. Nella mattinata hanno accelerato leggermente. Gli operatori si aspettano un rialzo dei tassi della Banca centrale dello 0,5% a metà dicembre se l’inflazione di questo mese non sorprenderà per un rialzo sopra le stime. Piazza Affari in assoluto si è confermata in maglia rosa con una crescita dell’1,2%, seguita da Parigi e Francoforte in aumento di circa un punto percentuale. Londra è più cauta e cresce dello 0,7%. Calmo rispetto all’avvio lo spread a quota 191, con il rendimento del Btp decennale che ondeggia attorno alla quota psicologica del 4%. In calo sul mezzo punto percentuale la Borsa di Mosca, con il gas che scende dell’1% sui 111 euro al Megawattora.