ricchezza netta

Il 30% in più dell’anno precedente delle aziende titolari di rating di legalità è stato finanziato nel 2021 dal sistema bancario. I risultati, pubblicati dalla Banca d’Italia sul sistema del credito rimandano l’immagine di un sistema, che pone sempre maggiore attenzione ai temi della legalità. La rilevazione esamina gli effetti del possesso del rating di legalità sulle condizioni praticate alle imprese in sede di concessione o di rinegoziazione di un finanziamento.

Cos’è il rating di legalità

Per rating di legalità si intende di un indicatore sintetico del rispetto degli standard di legalità da parte delle imprese che ne hanno fatto richiesta. Per richiedere questi requisiti è necessario avere la sede operativa in Italia, un fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso nell’anno precedente la domanda, l’iscrizione al registro delle imprese da almeno due anni e il rispetto degli altri requisiti sostanziali richiesti dal Regolamento, stilato dall’Agcm.Tale riconoscimento prende la veste di un punteggio compreso tra un minimo di una e un massimo di tre “stellette”. Il rating di legalità ha durata di due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta. Non ci sono costi per le imprese che vogliono ottenere il rating di legalità.

Quante sono nel 2021 le imprese che l’hanno ottenuto

Nel 2021 le imprese titolari di rating di legalità finanziate dal sistema bancario
sono state 13.146, il 30% in più rispetto all’anno precedente. La percentuale
delle imprese finanziate che hanno avuto benefici grazie al possesso del rating di
legalità è stata pari al 70% 11,2 punti percentuali in più rispetto al 2020.
I benefici riconosciuti alle imprese si sono concretizzati principalmente nella
riduzione dei tempi di istruttoria e nell’applicazione di migliori condizioni economiche
in occasione della concessione o della rinegoziazione del finanziamento. In sede di
prima istanza di finanziamento, i tempi di istruttoria si sono ridotti in quasi 9 casi su
10, un valore in linea con quello della scorsa rilevazione. Il miglioramento delle
condizioni economiche si è verificato soprattutto in occasione della rinegoziazione del
prestito (8 casi su 10).

LEGGI ANCHE: Gestione del credito, assegnato il rating di legalità al Gruppo Fire

C’è anche chi non riesce a ottenerlo

Non basta la volontà per riuscire ad avere il riconoscimento. Nel 2021 il 30% delle società che aveva fatto richiesta non ha ottenuto il beneficio, in totale si tratta di 3.947. Nel 56,1 per cento dei casi l’assenza di benefici è dipesa dalla mancata dichiarazione del titolo da parte dell’impresa nel corso dell’istruttoria; nel 39,1 per cento dei casi il rating di legalità non ha apportato informazioni aggiuntive ai fini dell’accertamento del merito creditizio.
Infine, 354 sono state le imprese titolari di rating di legalità a non essere state finanziate; nella maggioranza dei casi le relative istanze di finanziamento o di revisione delle condizioni non sono state accolte per insufficiente merito creditizio.