Goldman Sachs

Giornata nera per Wall Street e per Goldman Sachs, che ha registrato un calo attorno al 6%, dopo il forte calo dei profitti, che nel corso dell’ultimo trimestre 2022 sono scesi di due terzi. Si tratta di un livello molto inferiore alle stime al termine di un anno che ha visto la società pagare alti costi anche in termine di personale. A penalizzare Goldman Sachs, al quinto calo trimestrale consecutivo dei profitti, dovuto a un netto rallentamento dell’attività di investment banking con ricavi quasi dimezzati a 1,9 miliardi di dollari. In tutto l’utile netto del colosso bancario Usa è sceso a 1,3 miliardi di dollari nel quarto trimestre, in netto calo rispetto ai 3,9 miliardi di dollari dello stesso periodo dello scorso anno. Sul risultato pesano anche i 972 milioni di dollari di accantonamenti per perdite su crediti. In calo anche i ricavi netti per il quarto trimestre pari a 10,6 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 12,6 miliardi dell’anno precedente e ai 10,7 miliardi previsti dagli analisti.

Apre male Wall Street risalgono le borse europee

A farne le spese è stata anche la borsa americana, che ha aperto in rosso con l’indice Dow Jones a 34.162 punti (-0,41%) e il Nasdaq a 11.041 (-0,34%), mentre per Piazza Affari e le altre borse europee la giornata è stata lievemente positiva, dopo un’apertura non semplice. L’attenzione è stata tutta rivolta alle decisioni in arrivo dalle banche centrali sul rialzo dei tassi di interesse, con il capo economista della Bce, Philip Lane, che parla di una politica monetaria che si manterrà aggressiva, smorzando le aspettative degli investitori.

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L’ombra del Mes sull’economia italiana

In Italia il governo Meloni continua a trattare con l’Unione europea per la ratifica del Mes, mentre la Commissione europea, con Ursula Von der Leyen, apre a un nuovo fondo sovrano per l’industria green, per rispondere ai sussidi miliardari del piano Ira degli Stati Uniti. Secondo il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, poi, il calo del prezzo del gas sui mercati internazionali porterà presto a una corrispettiva riduzione dei costi in bolletta per i cittadini. Intanto i benzinai hanno confermato lo sciopero del prossimo 25 e del 26 gennaio, in un clima ancora teso sul prezzo dei carburanti