Piazza Affari
La Borsa di Milano ha risposto bene al risultato delle elezioni

I risultati delle politiche italiane sono stati accolti bene dai mercati e da Piazza Affari in particolare. Milano ha aperto in positivo registrando +0,60% con il Ftse Mib a 21.194 punti, anche se lo spread si è attestato a 237 punti base, rispetto ai 233 della chiusura di venerdì. Il rendimento del titolo decennale italino si è attestato a 4,47%. Bene anche le altre borse europee. Londra ha aperto le contrattazioni in rialzo (+0,54%). Parigi, pur vicina alla parità, segna +0,04%. Solo Francoforte cala dello 0,11%.

I ribassi arrivano dai mercati orientali 

Nella notte le brutte notizie sono arrivate dall’Est con l’indice Nikkei 225 che a Tokyo ha chiuso le contrattazioni in forte calo (-2,66%) a 26.431 punti. I mercati azionari cinesi hanno chiuso in ribasso lunedì, con l’indice composito di Shanghai in calo dell’1,2% a 3.051,23 punti. L’indice di Shenzhen ha chiuso in calo dello 0,4% a 10.962,56 punti.

Il giorno dopo le elezioni politiche in Italia, spread in rialzo all’inizio della nuova settimana: in avvio, il differenziale tra Btp e Bund tedeschi si attesta a 237 punti base, rispetto ai 233 della chiusura di venerdì.

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Intanto si è mossa anche la Banca Centrale Cinese che ha effettuato lunedì un totale di 135 miliardi di yuan (circa 19,2 miliardi di dollari) di operazioni di pronti contro termine per mantenere la liquidità nel sistema bancario, tra cui 42 miliardi di yuan di pronti contro termine a sette giorni al tasso di interesse del 2% e 93 miliardi di yuan di pronti contro termine a 14 giorni al tasso di interesse del 2,15%. L’operazione mira a mantenere stabile la liquidità nel sistema bancario alla fine del trimestre, ha dichiarato la Banca centrale. Il pronto contro termine è un processo in cui la Banca centrale acquista titoli dalle banche commerciali attraverso un’asta, con l’accordo di rivenderli in futuro.

Allo stesso modo la Banca centrale cinese ha annunciato lunedì che, a partire da mercoledì, innalzerà da zero al 20% il coefficiente di riserva per il rischio di cambio per il forex trading a termine. La People’s Bank of China (Pboc) ha ridotto il tasso dal 20% a zero nell’ottobre 2020. Secondo un comunicato della Pboc, l’operazione di lunedì mira a stabilizzare le aspettative del mercato forex e a rafforzare la gestione prudente a livello macro.