Ha «omesso o formulato in modo ingannevole» informazioni essenziali relative ai termini di scadenza e di prescrizione dei buoni fruttiferi. E così Poste Italiane s’è beccata una multa da 1,4 milioni di euro da parte dell’Antitrust. Giusto ieri si è conclusa l’istruttoria che era stata avviata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in merito all’attività di collocamento e di gestione dei titoli ed è stata annunciata l’irrogazione della pesante sanzione di 1,4 milioni.

Buoni fruttiferi postali 2022, cosa dice la legge

La normativa prevede infatti per i diritti dei titolari dei Buoni Fruttiferi Postali la prescrizione dopo 10 anni dalla data di scadenza del buono, con la conseguenza che né il capitale né gli interessi siano più esigibili. Le somme vengono devolute a favore dello Stato per i Buoni emessi fino alla data del 13 aprile 2001 e a favore del Fondo per indennizzare i risparmiatori rimasti vittime di frodi finanziarie per quelli emessi successivamente.

La condotta di Poste è stata dunque ritenuta idonea ad indurre in errore il consumatore per quanto riguarda l’esercizio dei diritti di credito relativi al Buono sottoscritto.

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L’Antitrust ha inoltre accertato che, riguardo ai titoli cartacei caduti in prescrizione almeno negli ultimi 5 anni, Poste ha omesso di informare preventivamente – e in maniera adeguata – i titolari di Buoni prossimi alla scadenza del termine di prescrizione, causando il mancato rimborso dei relativi importi. Si è ritenuto che questa condotta violi i doveri di diligenza professionale ragionevolmente esigibili da Poste in base ai principi generali di correttezza e di buona fede e che sia idonea ad alterare il comportamento economico del consumatore in relazione all’esercizio dei diritti di credito relativi ai Buoni.

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Antitrust ha ridotto la sanzione del 60%

Tuttavia, l’AGCM ha rilevato che, durante il procedimento, Poste ha messo in campo diverse iniziative per migliorare l’informativa fornita ai consumatori sui termini di scadenza e di prescrizione dei Buoni Fruttiferi Postali, tra cui le modifiche della documentazione precontrattuale e contrattuale, l’inserimento nel modulo cartaceo del Buono di una dicitura che ricorda la possibilità di ottenere il rimborso del titolo solo entro il relativo periodo di prescrizione e un sistema di alerting individuale sulle date di scadenza e di prescrizione per i sottoscrittori di Buoni emessi dal 1° gennaio 2009.

Poste Italiane avrà per questo uno “sconto di pena”: l’Antitrust ha autorizzato infatti una riduzione del 60% della multa.