Goldman Sachs

L’utile netto di Goldman Sachs e’ crollato del 44% nel terzo trimestre, appesantito dal calo delle attività di investment banking, ma l’azienda statunitense ha comunque registrato risultati migliori del previsto grazie all’attività di brokeraggio. L’ha confermato il ceo David Salomon nella presentazione dei risultati del terzo trimestre di oggi. I risultati presentati parano di una redditività di quasi 12 miliardi di dollari con un margine di 3 miliardi al 30 settembre 2022.

“I risultati del terzo quadrimestre di Goldman Sachs riflettono la forza, – Solomon – l’ampiezza e la diversificazione del nostro franchise globale. In controtendenza alla situazione di incertezza e di volatilità nei mercati, contrinuiamo a gestire in modo prudente le nostre risorse e il resto rimane concentrato sul risk management, per i nostri clienti. Con la stessa importanza, noi confidiamo che nostra evoluzione strategica sarà di accelerare, oltre i ritorni durevoli e sbloccare sul lungo termine i valori per gli azionisti. A gennaio 2020 abbiamo sottolineato la nostra strategia di trasparenza, introducendo un piano di crescita e rafforzamento dei nostri core business, diversificando i nostri prodotti e servizi, e operando nei modi più efficienti e accelerando oltre i ritorni durevoli. Oggi entriamo nella fase successiva della crescita, che introduce un riallineamento degli affari che non saranno in grado di capitalizzare in modo ulteriore chi opera con i modelli predominanti di Goldman Sachs”.

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La nota dolente dell’investment bank per Goldman Sachs

La situazione più delicata è quella dell’investment bank, nel quale il reddito netto è stato di 1,58 miliardi, cioè il 57% in meno dello stesso periodo del 2021 e il 26% in meno del secondo trimestre del 2022. La decrescita comparata con il terzo trimestre del 2021 riflette in modo significati come ci sia stata una diminuzione dei guadagni nelle sottoscrizioni, nel settore Financial Advisory e  nel Corporate lending. Secondo l’analisi presentata è frutto di una diminuzione dei volumi dell’industria. Il settore dove invece gli affari vanno meglio è quello del global market, che registra un incremento dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2021 e un 4% in più nel secondo trimestre di quest’anno.

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