sanzioni Iran

Le sanzioni ora toccano anche l’Iran. La decisione l’ha presa il Consiglio Europeo nella riunione di oggi, nella quale si è deciso di colpire tre generali e l’azienda che ha prodotto i droni utilizzati dalla Russia per l’attacco a Kiev della scorsa settimana. “Il consiglio di oggi – si legge in una nota – ha aggiunto tre individui e una società iraniana alla liste dei soggetti che sono sotto misura restrittiva per hanno minato o minacciato l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. Questo in virtù del loro ruolo di sviluppo e invio droni usati in Russia nella guerra contro l’Ucraina. La decisione di oggi è un segnale decisivo al supporto dell’Iran alla Russia nell’aggressione all’Ucraina. La condanna dell’Ue, fa seguito all’invio di droni in Russia e alle loro esplosioni mortali nella guerra di aggressione all’Ucralna. L’Unione Europea continuerà a rispondere a tutte le azioni di supporto all’aggressione russa”. Sono stati inseriti nella lista delle persone sanzionate i generali Mohammad Hossein Bagheri, Sayed Hojatollah Qureishi e Saeed AGHAJANI, ma anche la Shahed Aviation Industries e la Shahed Aviation Industries Research Centre, cioè le società produttrici dei droni”. 

In aggiunta alle sanzioni economiche alla Federazione Russa, l’Ue ha messo in campo diverse misure in risposa alle azioni di destabilizzazione contro l’Ucraina.Queste includono restrizioni economiche, in relazione all’annessione illegale della Crimea e alla città di Sebastopoli. Le restrizioni individuali invece sono il congelamento delle proprietà e le restrizioni di viaggio. Le sanzioni all’Iran segnano, quindi, un’ulteriore presa di posizione dell’Europa nella vicenda della guerra russo-ucraina.

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Cina e price cap gli altri argomenti sul tavolo

Nella due giorni, iniziata oggi, che si sta svolgendo a Bruxelles si discuterà anche del prezzo dell’energia e di un’eventuale price cap. Già nella lettera di convocazione che è stata mandata dal presidente Charles Michel, si comprende va come la decisione di un price cap, della quale si discute da mesi ormai era imminente. Ma l’altro argomento all’ordine del giorno di questo incontro dei rappresentanti degli stati europei riguarda l’estremo Oriente. Si discuterà anche, infatti, dei rapporti con la Cina.