Algeria
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con il Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare Abdelmadjid Tebboune

L’hanno già battezzato Piano Mattei e non ci poteva essere un nome più azzeccato. Il governo di Giorgia Meloni, nel solco di quanto già iniziato dall’esecutivo di Mario Draghi, e sulle orme della politica energetica di apertura al Nord Africa dello storico presidente dell’Eni, ieri ha firmato due protocolli di collaborazione con l’Algeria.

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“Sono soddisfatta – ha dichiarato Giorgia Meloni – di un parteneariato solido e di un’Italia che è un partner credibile nell’ambieto di una cooperazione non predatoria. Abbiamo questo grande progetto, che abbiamo chiamato “Piano Mattei”, che darà all’Italia una capacità in un momento difficile di diventare la porta d’accesso dell’energia nel Mediterraneo. Vogliamo realizza un hub di distribuzione di energia con due protocolli di intesa, firmati tra Eni e l’omologa e algerina, per aumentare gli approvvigionamenti non solo di gas, e anche per renderli anche sostenibili. L’obiettivo è quello di aumentare e immaginare nuove forme di cooperazione tra i tessuti produttivi. Il governo algerino sta facendo riforme per facilitare questa cooperazione e per evitare le difficoltà che le imprese italiane hanno avuto in passato. Ci sono molte materie come l’innovazione, che possono far crescere il Know How delle nostre aziende. Ci saranno altri accordi con altri paesi del mediterraneo da portare avanti.

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Il ruolo del Pnrr in chiave di approvvigionamento energetico

L’accordo, stipulato nella giornata di oggi, non riguarderà soltanto l’Italia, ma rappresenterà anche un’opportunità per tutta l’Unione Europea che sta comunque risentendo del momento di difficoltà negli approvvigionamenti per di energia, alla luce di quanto sta succedendo sul fronte della guerra russo ucraina. “L’Italia può giocare una parte rilevante. – ha continuato Meloni – penso al Pnrr che deve spendere di più in tema di approvvigionamento, ma è un interesse di tutta l’Europa, che negli ultimi anni è stata poco presente in Africa”. Secondo quanto detto dal presidente del consiglio l’accordo firmato con l’Algeria è soltanto il primo di una serie di accordi che verranno stipulati con altri stati dell’area Nord Africana.