rialzo tassi
Christine Lagarde, Presidente della Bce

Inflazione e recessione rischiano di essere due facce della stessa medaglia, visto che secondo quando dichiarato dalla presidente Bce Christine Lagarde al 46esimo meeting dell’International Monetary and Financial Committee sono proprio i prezzi alti dell’energia a bloccare la crescita. Secondo la presidente della banca centrale europea le pressioni inflazionistiche “eccessivamente” forti, a causa della guerra in Ucraina sono tra i fattori che  pesano di più sul reddito delle famiglie e sui loro risparmi. Così come le pur blande restrizioni dovute alla pandemia potrebbero causare un limite.

“In questo quadro – ha detto Lagarde – la politica monetaria deve garantire che l’inflazione torni sull’obiettivo di medio termine mentre la politica fiscale resta un “elemento chiave” per attutire lo shock della guerra, ma dovrebbe essere accuratamente studiata per proteggere i gruppi più vulnerabili all’aumento del costo della vita, in particolare le famiglie e le imprese che devono far fronte a un forte aumento delle bollette energetiche. Allo stesso tempo, però, le misure di sostegno fiscale dovrebbero essere temporanee e mirate in modo da limitare il rischio di alimentare pressioni inflazionistiche e rendere più efficiente la spesa pubblica, preservando la sostenibilità del debito.

In arrivo un altro rialzo di tassi per combattere l’inflazione e la recessione 

Lagarde non esclude che per combattere l’aumento dei prezzi non possa arrivare un ulteriore innalzamento dei tassi da parte della Banca centrale Europea. “L’inflazione nell’area dell’euro – chiarisce – è troppo elevata ed è probabile che rimanga al di sopra dell’obiettivo della BCE per un lungo periodo di tempo. Continueremo quindi il nostro percorso di normalizzazione della politica monetaria”, ha sottolineato Lagarde, ricordando che il Board della BCE “prevede di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nei prossimi incontri, sulla base di un approccio basato sui dati e riunione per riunione”. L’altro elemento che preoccupa la presidente della Bce è proprio l’incertezza. Lei stessa spiega come : “Le prospettive per la stabilità finanziaria si sono deteriorate, anche se i mercati finanziari sembrano ancora scontare risultati che potrebbero rivelarsi troppo ottimistici. Il settore bancario dell’Eurozona ha solidi livelli patrimoniali e continua a beneficiare del calo degli NPL. Tuttavia, mentre la redditività delle banche è stata finora supportata da margini di interesse più elevati e da basse svalutazioni, le prospettive economiche rendono molto incerta la redditività futura”.

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Come combattere il rischio del credito

Ha concluso poi spiegando:”Stiamo vedendo i primi segnali di un aumento del rischio di credito, che merita un attento monitoraggio“, ha affermato la Presidente, aggiungendo che “le autorità macroprudenziali di alcuni paesi potrebbero ancora aumentare le riserve di capitale, a condizione che si evitino effetti prociclici. Ciò manterrebbe la resilienza del settore bancario e aumenterebbe il margine di manovra delle autorità in caso di sviluppi negativi. Allo stesso tempo, le autorità dovrebbero tenere conto degli attuali venti contrari alla crescita economica ed evitare un eccessivo inasprimento delle condizioni creditizie”.