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Le elezioni del 25 settembre: è arrivata la data tanto attesa. Oggi si va al voto per scegliere chi ci governerà nei prossimi cinque anni.

Le elezioni

 

Quando si vota?

I seggi saranno aperti tutta la giornata di domenica 25 settembre dalle 7 alle 23

Come si esercita il voto?

Ci si deve presentare al seggio con i documenti da esibire al momento del voto sono quelli ricompresi in una delle tre seguenti categorie:
carta d’identità o altro documento d’identificazione munito di fotografia, anche se scaduto, rilasciato dalla pubblica amministrazione;
tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché munita di fotografia e convalidata da un Comando militare;
tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, purché munita di fotografia.
E naturalmente la tessera elettorale

Per cosa si va a votare?

Per il rinnovo del Parlamento

Si possono esprimere preferenze per un singolo candidato nel listino?

No

Cosa succede se voto una lista all’uninominale e non barro il nome del candidato?

Il voto va in automatico al candidato

E se barro solo il nome del candidato?

Il voto verrà ripartito tra i partiti che compongono la coalizione

Cos’è il tagliando antifrode

Le schede elettorali da quest’anno sono dotate di un’appendice cartacea munita di un “tagliando antifrode” con un codice progressivo alfanumerico: dopo che l’elettore ha votato e ha restituito la scheda al presidente del seggio, l’appendice con il tagliando è staccata dalla scheda e conservata dai componenti dei seggi, che controllano se il numero del tagliando sia lo stesso di quello annotato prima della consegna. Solo dopo questo controllo il presidente del seggio inserisce la scheda nell’urna.

Gli elettori

Chi voterà?

Alle consultazioni elettorali potranno partecipare 50.869.304 elettori, di cui 4.741.790 all’estero. Da quest’anno anche i diciottenni potranno eleggere il Senato e non solo la Camera.

Gli elettori che si trovano in ospedale o in casa di cura possono votare nel luogo di ricovero. Ma devono presentare al sindaco del comune nelle cui liste elettorali sono iscritti un’apposita dichiarazione in cui esprimono la volontà di votare in casa di cura e l’attestazione del direttore sanitario che ne dimostra il ricovero. La dichiarazione doveva arrivare prima del 22 settembre.

Chi ha il covid può votare?

Possono votare all’ospedale se la struttura ha almeno 100 posti, se invece ne ha meno il loro voto sarà raccolto con appositi seggi speciali, che si recano nella struttura sanitaria. Chi, invece, si trova a casa può votare nel comune di residenza, facendo pervenire al sindaco nel periodo che da dal decimo al quinto giorno prima della votazione una dichiarazione che attesta la volontà di votare al proprio domicilio (con tanto di indirizzo) e un certificato rilasciato dal medico della locale Asl che non sia precedente al quattordicesimo giorno antecedente la data delle votazioni. Il loro voto è raccolto in appositi seggi speciali.

Se l’elettore sbaglia può avere un’altra scheda?

Si

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Gli eletti

Chi può essere eletto?

Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i venticinque anni di età.

Quanti sono i collegi e quante le circoscrizioni?

L’attuale legge prevede 28 circoscrizioni per la Camera e 20 per il Senato, 147 collegi uninominali per la Camera e 74 per il senato. I collegi plurinominali sono 49 per la Camera e 26 per il Senato. Il 37% dei deputati è eletto con il sistema maggioritario (collegi uninominali) e sono in tutto 147, mentre il 63% è eletto con il sistema proporzionale, che comprende i collegi plurinominali e le circoscrizioni estere. Sono in tutto 253 (di cui 8 all’estero. Al Senato i seggi uninominali sono 74 eletti con metodo maggioritario, e 122 nei seggi plurinominali con metodo proporzionale. Nelle circoscrizioni estere vengono eletti 4 senatori. Il nuovo parlamento è di 600 deputati dopo la legge che ne ha ridotto il numero.

Quanti candidati ci sono per ogni collegio?

Per ogni collegio uninominale c’è un solo per candidato per lista o coalizione (può darsi quindi che non ci sia un candidato del partito che volete votare nel vostro collegio), mentre nel collegio plurinominale si va da 2 a 4 candidati, che possono essere dei vari partiti che compongono la coalizione, o di partiti singoli.

Sono concesse le pluri candidature?

Lo stesso candidato può candidarsi al massimo in 5 collegi plurinominali e in un collegio uninominale. Il candidato nella circoscrizione Estero non si può candidare in nessun collegio plurinominale o uninominale.

Alle elezioni del 25 settembre c’è il voto disgiunto?

Non è concesso il voto disgiunto, cioè non si può votare un candidato di un partito o coalizione all’uninominale e un altro partito nel plurinominale (anche noto listino).  Tracciando la croce soltanto sul simbolo del partito, il voto si trasferisce automaticamente anche al candidato per l’uninominale e viceversa

Sono previste delle soglie di sbarramento?

Si. Vengono elette le liste singole che ottengono almeno il 3% dei voti validi a livello nazionale e, per il Senato, le liste singole che hanno ottenuto almeno il 20% regionale. Le coalizioni di liste che ottengono sul piano nazionale almeno il 10% dei voti validi e che contengono almeno una lista collegata che ha ottenuto almeno il 3% dei voti e per il Senato, una lista collegata che abbia raggiunto almeno il 20% a livello regionale.

Voto anche in Sicilia

Oggi si svolgeranno anche le elezioni per il rinnovo dell’Assemblea Regionale Siciliana, per le quali risultano interessati 391 comuni, di cui 66 con popolazione superiore a 15.000 abitanti e 325 sino a 15.000 abitanti, per un totale di 4.657.192 elettori.