Decreto aiuti quater

Il Decreto aiuti quater sarà legge da oggi Alle 10.30, alla Camera, ci saranno le dichiarazioni di voto e a mezzogiorno è atteso il voto finale. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di maggioranza e opposizione riunitasi a Montecitorio. Il testo identico a quello licenziato al Senato oggi è passato alla Camera con 205 voti a favore, 141 contrari e 4 astensioni. Il governo ha così ottenuto la fiducia su un decreto nel quale sono contenute misure urgenti a sostegno del settore energetico e della finanza pubblica.

Quali sono le misure contenute nel decreto aiuti quater

Il Superbonus 110%  diventa 90%. Il governo ha deciso di ridurre la percentuale della detrazione riconosciuta nel 2023 portandola al 90%. La norma, tuttavia, proroga al 31 marzo 2023 il termine previsto per l’utilizzo della detrazione del 110% per le spese sostenute da persone fisiche sugli edifici unifamiliari e riconosce, a determinate condizioni di reddito familiare e di titolarità del bene, la possibilità di vedersi riconosciuta la detrazione nella misura del 90 per cento anche per le spese sostenute per le unità immobiliari nel 2023. Viene inoltre riconosciuta la possibilità di un allungamento dei termini per avvalersi dell’agevolazione fiscale nei casi di cessione dei crediti d’imposta legati al Superbonus, aumentando in tal modo la capienza fiscale del cessionario. Si stabilisce infatti che, limitatamente ai crediti d’imposta le cui comunicazioni di cessione o di sconto in fattura
sono state inviate all’Agenzia delle entrate entro il 31 ottobre 2022, sia possibile ripartire l’utilizzo del credito residuo in 10 rate annuali. Nel Decreto aiuti quater ci sono delle novità che riguardano anche il mondo dello sport. La durata massima dei contratti di licenza relativi ai diritti audiovisivi sportivi è stata sposta da 3 a 5 anni. La misura rientra in un pacchetto a sostegno delle federazioni sportive, che negli anni del covid sono state comunque penalizzate dalle chiusure.

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In arrivo contributi per la rigenerazione urbana dei comuni

Nel decreto in questi giorni in votazione è previsto anche un fondo per gli investimenti di rigenerazione urbana a favore dei comuni con popolazione inferiore a 15 mila abitanti, con una dotazione complessiva per il biennio 2025-2026 pari a 235 milioni di euro. I criteri di allocazione delle risorse saranno affidati a un decreto ministeriale.