Criptovalute

Qualcuno parla già di sanatoria sulle criptovalute, facendo riferimento a un articolo contenuto nella legge di bilancio in approvazione in senato in queste ore. Nel documento che è stato licenziato dalla commissione si spiega come chi deteneva nel periodo di imposta in questione investimenti all’estero e non ha indicato nella propria dichiarazione dei redditi le cripto attività, detenute entro la data del 31 dicembre 2021 e i redditi che da queste ne derivano, può presentare istanza di emersione secondo il modello approvato dal direttore dell’agenzia delle entrate. Chi non ha realizzato redditi può regolarizzare la propria posizione attraverso la presentazione della dichiarazione all’agenzia delle entrate indicando le attività detenute termine di ciascun periodo di imposta. Chi invece ha realizzato redditi può regolarizzare la sua posizione con la dichiarazione e pagando un’imposta sostitutiva che ammonta al 3,5% del valore delle attività detenute al termine di ogni anno e un’ulteriore 0,5% a titolo di sanzione e interessi. Chi ne fa richiesta deve dimostrare che la provenienza del denaro è lecita. Le maggiori entrate saranno riassegnate al fondo per la diminuzione della pressione fiscale. Le criptovalute inoltre saranno equiparate ai certificati e saranno soggette a imposta, qualora rappresentino depositi bancari.

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A quanto ammontano gli investimenti in criptovalute in Italia

Secondo l’ultimo rapporto Global Crypto Adoption Index, pubblicato regolarmente dalla società Chainalysis, che misura l’adozione e gli investimenti fatti in criptovalute, l’Italia è uno dei paesi dove il ricorso alla moneta virtuale è sempre maggiore. Stando ai dati resi pubblici nel mese di ottobre, l’uso delle criptovalute nella Penisola ha registrato un aumento del 23%. Questa crescita pone l’Italia come sesto mercato più rilevante in Europa e 51° a livello Globale. Il nuovo rapporto conferma l’importanza dell’Europa nell’intero settore degli investimenti nelle monete digitali con oltre 1,3 trilioni di dollari scambiati in criptovalute dal mese di luglio 2021 a quello di giugno 2022.