codice appalti
Matteo Salvini

Meno burocrazia e più semplificazione: il nuovo codice degli appalti è passato in consiglio dei ministri. A dare l’annuncio è il ministro dell’infrastrutture Matteo Salvini, che è il settore più interessato dalla riforma, che ora comincerà il suo iter parlamentare. “Ci sarà un taglio di burocrazia – dice Matteo Salvini – una semplificazione e una maggiore possibilità di partecipazione per le piccole e medie imprese. Questa riforma prevede anche un aiuto ai comuni più piccoli, grazie anche alla collaborazione del il consiglio di stato”. Tra le novità che riguardano le piccole amministrazioni comunali c’è quella dell’innalzamento della soglia di abitanti sotto la quale i comuni possono procedere all’appalto in via diretta, senza dover passare dai bandi di gara. “Si tratta dell’80% degli appalti, – spiega Matteo Salvini – e questo significa che tutta la trafile risulterà più veloce. Inoltre il governo si prende l’onore e l’onere di portare avanti alcune opere”. Tra le novità che riguardano le società che partecipano ai bandi pubblici c’è anche la revisione prezzi partirà. “A partire dal 5% dei costi – continua Salvini – abbiamo dimezzato quanto previsto, così come abbiamo dimezzato le garanzie richieste per le imprese”.

Meno corruzione grazie alla semplificazione

L’obiettivo del nuovo codice degli appalti che è stato deciso oggi in consiglio dei ministri è quello non solo di velocizzare le procedure, ma anche di ridurre la corruzione. Proprio la semplificazione, secondo il ministro delle infrastrutture, è il metodo migliore per poter evitare fenomeni di corruzione. “Più complessa è la legge – continua Salvini – più è facile trovare corrotto e corruttore. Più si girano gli uffici, più c’è il rischio di incappare in fenomeni di corruzione”. L’altra novità annunciata dal ministro delle infrastrutture è quella della celerità dei pagamenti dei progettisti.

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Col nuovo codice degli appalti si rilancia l’economia 

La riforma, che ora dovrà cominciare il proprio iter parlamentare, avrà anche una ricaduta sull’economia reale, secondo Matteo Salvini. “L’intero complesso del nuovo codice degli appalti – spiega – è teso a superare blocchi paure e lungaggini. L’obiettivo è quello di aprire i cantieri il prima possibile. Ogni miliardo di euro di cantiere sbloccato corrisponde a 17mila posti di lavoro. Lo dico anche per chi oggi è in piazza per impedire a qualcun altro di lavorare”.