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Credit Suisse cede il retail bank in Svizzera

Una mano in aiuto a Credit Suisse potrebbe arrivare dall’Arabia Saudita, cioè da Mohammed Bin Salman, il principe ereditiero, che in Italia è noto soprattutto per i suoi rapporti con l’ex presidente del consiglio Matteo Renzi. La notizia è stata diffusa dal Wall Street Journal, che tra gli altri potenziali investitori segnala anche Atlas Merchant Capital, società dell’ex amministratore di Barclays Bob Diamond. L’ipotesi avanzata dal giornale americano è quella che il principe arabo possa prendere parte al progetto di scorporo della banca d’investimento del gruppo svizzero, Credit Suisse First Boston.

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La notizia piace decisamente ai mercati, visto che ieri il titolo ha segnato un +5%.

Quale tipo di investimento sarà quello in Credit Suisse 

Non è chiaro se un intervento del principe saudita avverrebbe a titolo personale o attraverso altri veicoli di investimento nel Regno Unito. La Saudi National Bank, posseduta per il 37% dal fondo sovrano del Paese, è già diventato un azionista di riferimento della banca attraverso il recente aumento di capitale da 4 miliardi di dollari. I rapporti tra l’istituto di credito elvetico  e il principato si consoliderebbero in questo modo in un momento storico nel quale Credit Suisse è in seria difficoltà.

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La crisi della banca elvetica

L’istituto di credito svizzero è desideroso di mettere a tacere le preoccupazioni che riguardano la sua posizione finanziaria dopo che ha registrato 8 milioni di perdite negli ultimi due anni e dopo le defezioni di alcuni clienti. Lehmann ha detto che la scorsa settimana la liquidità della banca è migliorata e che l’enorme deflusso di clienti è stato arginato. Dopo le nubi fosche degli scorsi mesi, la situazione dell’istituto di credito sembra quindi avviarsi a un progressivo miglioramento, grazie alla fiducia di nuovi investitori.