cassa integrazione
cassa integrazione cresce nel settore minerario

Agosto 2022 è il mese nel quale si è registrato il calo maggiore di cassa integrazione, che per certi versi lascia pensare a un’inversione di tendenza. Lo dicono i dati forniti dal centro studi Lavoro&Welfare. Le ore di cassa e Fis richieste e autorizzate, infatti, diminuiscono rispetto al mese precedente (-18,52%) e si riducono su agosto 2021 (-84,32%).
L’emergenza Covid-19, con i riflessi sulle attività produttive è ormai un ricordo, ma pesano le ricadute produttive ed economiche derivate dal conflitto Russia-Ucraina e dall’aumento dei prezzi e delle materie prime. Lo stato di crisi di molte attività industriali e commerciali è evidenziato dall’aumento complessivo delle ore di Cigs, mentre le altre tipologie (Cigo, Cigd, Fis) calano, nei valori assoluti, rispetto soprattutto ai mesi esposti al
Covid-19.

Il terzo mese di riduzione consecutivo

Ad agosto la riduzione delle ore arriva al terzo mese consecutivo. Sul lungo periodo si è consolidata la tendenza alla riduzione, soprattutto sui periodi di massima espansione del contagio Covid-19. Le ore autorizzate ad agosto 2022 fanno registrare un valore mensile tra i più bassi dall’inizio della pandemia che risale ad aprile 2020.

Il settore meccanico è il più penalizzato 

Il settore Meccanico si conferma come quello che richiede più ore di Cig seguito da quello del Commercio. Calano le ore di Cigs, e le ore di Cigo, mentre crescono le richieste nella Cigd, e nei fondi Fis. Il ricorso alle ore di Cig per Covid-19 è in costante riduzione come la
pandemia stessa. Ma le altre variabili (crisi, guerra, inflazione) in campo stanno influenzando negativamente la situazione economica. Si riduce, infatti, notevolmente la richiesta di nuova sospensione temporanea dei decreti di Cigs fino ad agosto
2022 (-80,66%), attivata unicamente nel periodo Covid-19. Continua a cambiare la composizione delle aziende che ricorrono ai decreti di Cigs. Tra queste si conferma l’aumento di grandi gruppi commerciali e industriali con molte unità produttive presenti sul territorio nazionale: da 2.241 siti del 2021 a 3.225, (+43,91%) del 2022.
All’inizio dell’anno 2022 e fino ad agosto – come indicano i nuovi decreti di Cigs – è in forte riduzione la sospensione delle attività economiche e produttive. Che si va riallineando a una situazione economica presente anche in tempi non influenzati dal Covid-19. Tra le novità che emergono guardando le causali per la richiesta di cassa integrazione ci sono i riflessi della guerra in Ucraina con l’aumento dei prezzi delle materie prime per l’energia e il rallentamento dell’economia. Il numero delle aziende in crisi che fanno ricorso a decreti di Cigs fino ad agosto 2022 diminuisce sullo stesso periodo del 2021: sono 1.300 (-12,10%) con 3.225 siti aziendali (+43,91%). Si riducono di più le aziende singole. Tornano ad aumentare i gruppi con molti siti (produttivi-commerciali).

Lombardia e lazio fanno più richiesta di cassa integrazione straordinaria

Le Regioni nelle quali si registra il numero maggiore di decreti sono la Lombardia 292 (+24,79%), il Lazio 221 (+125,51%), l’Emilia-Romagna 144 (+56,52%), il Veneto 116 (+84,13%) e il Piemonte 110 (+22,22%). In aumento i ricorsi per Crisi aziendale, (+41,46%), con 290 decreti; sono il 19,59% sul totale dei decreti.
I Contratti di Solidarietà aumentano. Sono 709 decreti (+99,72%).