Btp a vent'anni

Il nuovo BTP a 20 anni, con scadenza 1° settembre 2043 e tasso nominale annuo del 4,45%, è stato collocato dal ministero dell’Economia e delle Finanze per un importo complessivo di 7 miliardi di euro. All’operazione hanno partecipato circa 160 investitori per una domanda complessiva pari a circa 27 miliardi di euro.

Banche e fund manager fanno da traino

In particolare, il 39% dell’importo sottoscritto è stato aggiudicato alle banche mentre il 24,7 ai fund manager. Significativa la partecipazione degli investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo che hanno acquistato il 30,5%, (in particolare il 6,3% è andato a fondi pensione e assicurazioni, mentre il 24,2% è stato allocato a banche centrali e istituzioni governative). Agli hedge fund è stato aggiudicato il 5,8% dell’ammontare complessivo, mentre la quota residuale è stata sottoscritta da imprese non finanziarie.

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Più della metà va agli investitori esteri

La distribuzione geografica del titolo è stata estremamente diversificata, con una partecipazione che ha visto il coinvolgimento di oltre 20 paesi: gli investitori esteri si sono aggiudicati circa la metà dell’emissione (il 50,53%), mentre gli investitori domestici ne hanno sottoscritto il 49,47%. Tra gli investitori esteri, la quota più rilevante del collocamento, pari al 48,37%, è stata sottoscritta da investitori europei, provenienti in particolare da Regno Unito (17,87%), Paesi Scandinavi (7,03%), penisola iberica (6,30%), Francia (4,86%), Germania, Austria e Svizzera (3,77%), e altri paesi europei (8,54%). La restante quota dell’emissione è stata collocata al di fuori dell’Europa, in particolare negli Stati Uniti (1,45%), mentre la quota residuale dello 0,71% è stata acquistata da investitori di altri paesi extraeuropei. Sono quindi nella maggior parte dei casi investitori di paesi vicini all’Italia che hanno voluto partecipare alla collocazione del Btp a vent’anni.

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Il collocamento è stato effettuato tramite la costituzione di un sindacato composto da Barclays Bank Ireland PLC, BNP Paribas, Citibank Europe Plc, Goldman Sachs Bank Europe SE e Intesa Sanpaolo S.p.A. e dai restanti Specialisti in titoli di Stato italiani invitati a partecipare in qualità di co-lead manager.