Imprese energivore, bolletta con prezzi calmierati in vista. Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri sera il decreto energia, che contiene misure per sostenere le imprese più energivore, come quelle della chimica, del vetro e del tessile che negli ultimi mesi hanno rischiato di uscire dal mercato per colpa del caro energia. Sono infatti previsti, come riporta il Corriere della Sera, incentivi per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili con il Gse (Gestore dei servizi energetici) che anticiperà per i primi 3 anni gli effetti dei nuovi impianti con energia rinnovabile a prezzi calmierati. Sarà inoltre possibile acquistare gas a prezzi vantaggiosi dalle imprese che lo estrarranno sul territorio: sono previste nuove concessioni per le estrazioni di idrocarburi, «a fronte dell’impegno di cedere quantitativi di gas al Gse».

Imprese energivore, bolletta più leggera. Circa mille le gasivore interessate

Più nel dettaglio, come precisato dal Sole 24 Ore i grandi consumatori di energia elettrica (3.800 i soggetti potenzialmente coinvolti) potranno ridurre i propri costi grazie all’installazione di nuovi impianti green. Ma soprattutto, il Gse potrà anticipare gli effetti della loro realizzazione garantendo per i primi tre anni forniture di energia rinnovabile nella disponibilità della stessa controllata del Mef (in totale circa 20 terawattora annui) a un prezzo medio che sarà probabilmente di 70/80 euro a megawattora per il fotovoltaico. Il costo dell’anticipazione è stimato in 1-1,2 miliardi a valere sulla bolletta. Per quanto riguarda il gas, si prevede invece che le circa mille aziende gasivore interessate possano acquistare gas a un prezzo vantaggioso dalle aziende che estrarranno quantitativi aggiuntivi grazie alla coltivazione di nuove concessioni per 1-1,5 miliardi di metri cubi in più l’anno. Una novità resa possibile dal superamento di alcuni dei vincoli attualmente esistenti. Con il provvedimento, si impegnano dunque i soggetti interessati al rilascio di nuovi titoli abilitativi a destinare prioritariamente ai gasivori i quantitativi di gas ceduti al Gse a un prezzo che rifletta il costo di produzione.