Mara Marangoni è l’ideatrice del Virtual Summit on Effective Communication 27 – 28 gennaio 2022 che affronta la comunicazione a 360°. «Il peggior comunicatore? Chi è convinto di sapere comunicare grazie alle sue doti naturali» dice la Partner e Managing Director di Inventa Wide, con vent’anni di esperienza nel campo della formazione manageriale e linguistica dedicata alle aziende. «La comunicazione efficace è una forma d’arte, un’espressione del nostro io, del nostro valore», aggiunge, «ognuno di noi è chiamato a recitare una parte. Siamo tutti attori che recitano il proprio ruolo nel mondo del lavoro. La nostra autenticità, il nostro valore, la nostra professionalità possono essere nascosti e offuscati dalla nostra incapacità di comunicare efficacemente».

Eppure la diamo tutti per scontata, o quasi.

Più che darla per scontata non riteniamo opportuno lavorare per assicurarci che la nostra comunicazione sia all’altezza del ruolo che ricopriamo. In tanti anni ho visto sfilare davanti ai miei occhi donne e uomini con indiscusse capacità professionali e deboli doti comunicative. Essere un grande leader, ognuno nel proprio ambito ed al proprio livello, significa saper ispirare, influenzare e coinvolgere. Chi ci ascolta si fa inevitabilmente tre domande: Ti credo? (do I trust you?) Mi interessa quello che dici? (do I care about you?) Hai ragione? (Are you right or do you sound right?). Lasceremo il segno solo se la risposta è affermativa per tutte e tre le domande.

Un’arte che si può imparare.

Certamente. Chi dice che saper comunicare è una dote naturale sbaglia. Si può essere più o meno portati ma tutti noi possiamo e dobbiamo migliorare. Io considero la comunicazione efficace una forma d’arte, un’espressione del nostro io, del nostro valore. L’arte si impara attraverso l’acquisizione di tecniche, attraverso l’esercitazione, la messa in pratica. Molti non apprezzeranno la mia affermazione ma sfido chiunque a contraddirmi: il mondo del lavoro dei tempi moderni è un grande teatro e noi tutti siamo attori che recitano una parte. Ciò non significa che non sia fondamentale la nostra competenza professionale ma voglio piuttosto dire che se non siamo bravi performer, bravi oratori/comunicatori, la nostra autenticità, il nostro valore, la nostra professionalità vengono offuscati dalla nostra incapacità di comunicare efficacemente.

Per questo ha organizzato Communicate 2022 – Virtual Summit on Effective Communication 27 – 28 gennaio 2022. Di cosa si tratta?

Proprio per questo. Per dare una risposta concreta e di qualità ai bisogni di chi è chiamato a performare in contesti lavorativi complessi. La nostra ambizione è quella di proporre il primo summit che affronta il tema della comunicazione efficace a 360°. Communicate 2022 – Virtual Summit on Effective Communication apre le porte sul mondo della comunicazione efficace e fornisce le 3 chiavi che, usate contemporaneamente, permettono di sbloccare il nostro potenziale comunicativo.

Quali?

Mind. Voice. Body. La comunicazione efficace è il risultato di un processo che passa necessariamente attraverso la conoscenza e il controllo di questi elementi: mente, voce, corpo. Connessi l’uno all’altro. Imprescindibili l’uno dall’altro. Il summit si svolge nell’arco di 2 giornate nelle quali approfondiremo le connessioni esistenti fra la comunicazione e i tre elementi che la compongono. Le Master Sessions, con esperti eccezionali e di caratura internazionale, saranno alternate a Inspirational Segments, ovvero interventi di manager (testimonial) incentrati sul racconto della loro esperienza pratica.

Nel panel figurano “guru” della comunicazione che si presentano con lo slogan “Per favore, non un altro guru della comunicazione”.

Negli anni, grazie ai tanti percorsi di alta formazione erogati a profili executive di grandi aziende internazionali, abbiamo selezionato, in modo estremamente accurato e quasi maniacale, coloro che compongono il panel di questo evento.

Partiamo da David JP Phillips.

David è un grande studioso di comunicazione e le tecniche che propone sono basate sulle più attuali ricerche in neurologia, psicologia e biologia. Uno dei suoi famosi speech a Tedx, ha raggiunto oltre 10 milioni di visualizzazioni online. David ha studiato 5000 dei più grandi oratori del mondo e ha creato i 110 Passi ™ della comunicazione, un tool incredibile composto da 110 tecniche/abilitò dedicate alla comunicazione efficace. David JP Phillips è anche conosciuto per il suo libro “How To Avoid Death By PowerPoint” pubblicato in più di 30 paesi. Il libro, ed il seminario che tiene, illustrano 42 tecniche su come aumentare drasticamente l’efficienza della nostra comunicazione considerando che la presentazione principale siamo noi stessi e che, la quantità di diapositive iper affollate di dati e numeri, sono solo un aiuto visivo.

Poi c’è Simon Lancaster…

Simon è speechwriter di successo internazionale e ha acquisito fama negli anni 90 preparando, per diverso tempo, gli speech dell’entourage di Tony Blair. Ha poi collaborato con i Ceo di grandi multinazionali in diversi paesi nel mondo. È autore di “Winning Minds, secret from the language of leadership”, “Speech Writing: the expert guide” e “You are not human”. Simon è l’autore e trainer di uno dei nostri percorsi di successo dal titolo the “woweffect: inspire your audience”, un percorso che mette in pratica le nozioni espresse nella “retorica” di Aristotele.

…Mark Bowden…

Mark è un esperto di linguaggio del corpo di fama mondiale ed oratore dalle grande abilità. Votato come Global Gurus #1 Body Language Professional nel mondo, l’esclusivo sistema “GesturePlane” di Mark aiuta il pubblico a massimizzare il proprio linguaggio del corpo per distinguersi, conquistare fiducia e guadagnare credibilità. I suoi libri bestseller sul linguaggio del corpo e il comportamento umano, tradotti in più lingue, sono: “Winning Body Language”; “Winning Body Language for Sales Professionals”; “Tame the Primitive Brain; and Truth & Lies”. L’acclamato TEDx talk di Mark “The Importance of Being In-Authentic” continua a raggiungere milioni di persone. È spesso invitato dai media come esperto sul linguaggio del corpo di politici, celebrità e personaggi pubblici. Appare regolarmente su Cnn, Cbs e Global News, ed è spesso citato in The Wall Street Journal, Washington Post e GQ Magazine.

…e Caroline Goyder.

Caroline Goyder ha una reputazione internazionale come oratrice esperta e formatrice.
Ha lavorato per molti anni alla Royal Central School of Speech and Drama di Londra come voice coach prima di lanciare la propria azienda. È regolarmente interpellate dai media e il suo Ted Talk di grande successo ha avuto oltre 7,5 milioni di spettatori. Il suo nuovo libro è Find Your Voice: The Secret to Talking with Confidence in Any Situation insieme ai libri precedenti: Gravitas: Communicate with Confidence, Influence and Authority e The Star Qualities: How to Sparkle with Confidence in All Aspects of Your Life. Caroline Goyder è opinionista per il CeoworldMagazine.

Veri guru, quindi.

Sì, perché non ne possiamo più di finti esperti che ci propinano temi banali. La teoria è puro sofismo se non è accompagnata dalla pratica. E, ahimè, parlare di un tema così vasto e trasversale, nasconde delle insidie e favorisce coloro che pontificano vestendo i panni di grandi esperti. I manager, ovvero uomini e donne d’azienda abituati a lavorare per obiettivi concreti, definiti e misurabili, non hanno molto tempo da perdere ed hanno aspettative molto alte. Durante questo summit avrete modo di ascoltare coloro che teorizzano a seguito di successi personali indiscutibili.

A chi è rivolto Communicate 2022 – Virtual Summit on Effective Communication
27 – 28 gennaio 2022?

Ai manager di talento, imprenditori e imprenditrici, persone ambiziosa che vogliono crescere professionalmente e che sono coscienti dell’importanza che riveste, nel loro percorso di carriera, la loro capacità di comunicare efficacemente. Coloro che non sono madrelingua inglese, ma che parlano inglese perché lavorano in un contesto internazionale e che sono consapevoli che molto di quello che fanno, che desiderano ottenere, dipende dalla loro capacità di veicolare il messaggio in maniera chiara, esaustiva e convincente.

Cos’è la comunicazione efficace?

Le faccio un esempio, anzi due. Se la comunicazione efficace passa attraverso la sollecitazione delle “corde” emozionali risulta importante non solo quello che diciamo ma come lo diciamo. Ne è un esempio chiaro Benigni durante il suo speech Il suo accento è pessimo a tratti incomprensibile, ma la sua potenza comunicativa è devastante. Trascina, cattura l’attenzione, incanta. La moglie Nicoletta Braschi, nella medesima occasione, è meno efficace. Il suo accento spiccatamente italiano non è certo il probema, è piuttosto la sua incertezza espressiva, data dalla tensione e dalla timidezza, che rende il suo discorso noioso e inascoltabile.

Poi c’è Draghi, che rasenta la perfezione.

Sì Draghi è un esempio virtuoso. Può piacere o non piacere e possiamo amarlo o meno ma pochi possono mettere in dubbio le sue capacità comunicative. Se qualcuno intende contestare il fatto che gli esempi citati prima sono lontani da situazioni professionali reali, possiamo certamente far tacere coloro che non capiscono l’importanza di veicolare un messaggio efficacemente, citando appunto lui. In questo video Draghi parla alla global investment conference e tratta temi non facili e certamente non coinvolgente quanto quelli trattati da Benigni. In questo speech Draghi espone contenuti estremamente tecnici e lo fa miscelando sapientemente, e con cognizione di causa, il body language, il tono della voce e l’uso di tecniche comunicative (analogie, ripetizioni, frase chiave). Durante questo speech pronuncia la famosa frase “whatever it takes” che è diventata la frase che lo identifica agli occhi della massa (personal branding).

Ma come fare? Quali sono gli strumenti e le tecniche per farlo?

Lo scoprirete partecipando a Communicate 2022 ma, a costo di dilungarmi, provo a riassumere quanto ho detto finora e a dare qualche spunto in più. Per essere efficace non dobbiamo trascurare nei minimi particolari tutti gli elementi comunicativi che possono valorizzare i contenuti che intendiamo divulgare. È la comunicazione, in tutte le sue forme, l’elemento chiave che garantisce l’impatto mediatico/divulgativo dei concetti e contenuti che vigliamo portare all’attenzione del nostro interlocutore. Riordiamoci sempre che la reputazione, il potenziale e la valutazione del nostro operato (in qualsiasi ambito e settore) dipende in gran parte dalla nostra capacità di coinvolgere, ingaggiare, trascinare il nostro interlocutore.

È scientificamente provato che la soglia dell’attenzione si riduce sempre più. L’antidoto?

Viviamo nell’era dell’iper-comunicazione e il nostro livello di concentrazione è cambiato negli ultimi 10 anni. Nel 2000 la soglia di attenzione media era di 12 secondi, ma oggi è solo di 8 secondi. Il pesce rosso è in grado di rimanere attento per 9 secondi. Dal momento in cui iniziamo a parlare gli 8 secondi iniziano a scorrere. In quegli 8 secondi il nostro pubblico decide se vale la pena ascoltare e prende questa decisione in base a tre domande: credo in quello che dici? quello che dici ha senso? quello che dici mi interessa? Per rimanere indelebilmente nella mente del nostro interlocutore dobbiamo essere sicuri che la risposta alle tre domande sia positiva. Per essere convincenti e assertivi non è importante solo quello che diciamo ma anche come lo diciamo. Vi racconteremo tutto a Communicate 2022 – Virtual Summit on effective communication 27 – 28 gennaio, online.