Come investire a Milano? Scopriamolo a Milano, e qui si è tenuto, presso l’hotel Enterprise di Corso Sempione 91, il primo incontro dedicato alla trasformazione dell’abitare nel capoluogo lombardo, fulcro e cuore pulsante del mercato immobiliare italiano. L’evento è stato promosso da incHome Trading, iBuyer meneghino.

L’evento Investire a Milano intende diventare un format annuale, un momento di incontro e di aggiornamento sullo scenario immobiliare della città che, nel 2022, a dispetto di oltre due anni di pandemia, segnerà nuovi record, con una crescita del 25% rispetto al 2021, oltre 30.000 compravendite e un fatturato che supera i 12,5 miliardi di euro.  

Un parterre di eccellenza 

Ad aprire l’evento Mario BregliaFondatore e Presidente di Scenari immobiliari, che ha confermato il forte dinamismo della città, non solo nelle compravendite ma anche nelle locazioni, con microaree che mostrano l’intensificazione degli scambi, localizzate perlopiù nella periferia nord del capoluogo lombardo. Breglia ha ricordato come Il mercato immobiliare della sola città di Milano rappresenti il 20% del totale del Paese, sottolineando anche come i nuovi progetti di sviluppo residenziale in corso si pongano l’obiettivo di valorizzarne le potenzialità̀ di ‘smart city’.

Nuove esigenze abitative

A seguire l’intervento di Giuseppe Crupi – CEO di Abitare Co, che ha illustrato come le nuove esigenze abitative stiano impattando sul mercato della città, con una decisa impennata nella richiesta di trilocali (+ 32,3%) e di spazi aperti e locali hobby (+ 10,3%) nell’ultimo anno. Un accenno anche all’evidente fiducia nelle potenzialità dell’investimento sul suolo meneghino, sia da parte degli acquirenti italiani – il 66% compra immobili a Milano come forma di investimento -, sia da parte di quelli stranieri, con ben il 90% degli acquisti a tale scopo.

Milano, esclusiva ma aperta 

Gabriele BisioVice Presidente di Assimpredil Ance ha poi richiamato l’attenzione sulla necessità di rendere Milano più inclusiva oltre che esclusiva, cercando di soddisfare sempre più la domanda di immobili di medio valore in zone meno centrali, mentre Maurizio Carvelli, Ceo e Founder di Camplus, ha sottolineato l’attrattività della città come polo universitario di primaria importanza e l’esigenza di sopperire in maniera adeguata alla richiesta crescente di posti letto e di alloggi, che ad oggi a Milano risultano carenti di circa 4.500 unità rispetto alla domanda. 

Innovazione e riconversione

Molto apprezzato anche l’intervento di Giancarlo Vinacci – Presidente Fondazione Vinacci Think Tank, che ha invitato ad accelerare i processi di open innovation sui mercati per sostenere l’economia e creare nuovi posti di lavoro, così come la necessità di rendere il mercato flessibile e pronto alla ‘riconversione’, con cambi di destinazione d’uso veloci ed economici, e riqualificazione di spazi inutilizzati per ravvivare intere aree della città. Un’ultima parte dell’intervento è stata dedicata poi a silver economy e alla necessità di capitalizzare su un patrimonio di risorse uniche quali arte, enogastronomia e paesaggi, da sempre attrazione irresistibile da parte di un turismo colto e alto spendente.

Specifica conoscenza delle soluzione abitative

Marco Galliena e Laila De Berto, rispettivamente Chairman e CEO di IncHome Trading, instant buyer nato a Milano un anno fa, che della conoscenza dettagliata dei quartieri in cui opera e della loro intrinseca evoluzione ha fatto un punto fortemente distintivo rispetto ai competitor, hanno infine chiuso l’incontro richiamando l’attenzione sui risultati del 2021 e sottolineando gli obiettivi della società per il 2022, che vedono, fra questi, l’ingresso di investitori istituzionali e la riqualificazione di importanti contesti abitativi della metropoli lombarda: “Nel mercato immobiliare milanese, descritto in modo puntuale, chiaro e oggettivo  da relatori d’eccellenza – dichiara Laila de Berto – si inserisce in modo armonico il progetto incHome che non consuma territorio e riqualifica gli immobili che acquista direttamente, proponendo soluzioni abitative facilmente accessibili. Tutto ciò si traduce in un input trasversalmente condiviso: è tempo di investire a Milano“.