Le immatricolazioni delle auto in Ue mostrano un calo del 3,9% a gennaio 2026, ma con una trasformazione sempre più evidente nel mix delle alimentazioni. È questo il quadro che emerge dai dati diffusi da Acea, che certifica un avvio d’anno complesso per il mercato automotive europeo.

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Immatricolazioni auto Ue in frenata a gennaio

Nel primo mese del 2026 le nuove immatricolazioni nell’Unione europea si sono fermate a 799.625 unità, in calo rispetto alle 831.945 registrate a gennaio 2025. Una contrazione che conferma le difficoltà strutturali del comparto, tra domanda debole, incertezza macroeconomica e transizione energetica ancora in corso.

Il dato negativo del -3,9% segnala un rallentamento diffuso, ma non omogeneo tra i principali mercati nazionali.

Germania e Francia in rosso, tengono Italia e Spagna

Tra le maggiori economie europee spicca la flessione della Germania, dove le immatricolazioni sono scese del 6,6% a 193.981 unità. In calo anche la Francia, anch’essa a -6,6%, con 107.157 nuove auto registrate.

Segno positivo invece per l’Italia, che registra un incremento del 6,2%, e per la Spagna, in crescita dell’1,1%. Un andamento che riflette dinamiche interne differenti, legate sia agli incentivi sia alla composizione della domanda.

Auto elettriche al 19,3%

Nonostante il calo complessivo delle immatricolazioni, il segmento delle auto elettriche a batteria (BEV) continua a guadagnare terreno. A gennaio 2026 la quota di mercato ha raggiunto il 19,3%, in netto aumento rispetto al 14,9% dello stesso mese del 2025.

Un dato che evidenzia come la transizione verso la mobilità elettrica, pur in un contesto di mercato difficile, mantenga un potenziale di crescita significativo. L’aumento della penetrazione delle BEV segnala un cambiamento strutturale nelle preferenze dei consumatori e nelle strategie industriali delle case automobilistiche.

Ibride, restano la scelta più popolare

La tipologia di alimentazione più scelta dagli automobilisti europei resta però quella ibrida. Complessivamente, le auto ibride hanno conquistato il 38,6% del mercato a gennaio 2026, confermandosi la soluzione di transizione più apprezzata.

Anche le ibride plug-in consolidano la loro posizione, rafforzando l’idea di un percorso tecnologicamente neutrale verso la decarbonizzazione. In questo scenario, le alimentazioni elettrificate (elettriche pure, ibride e plug-in) rappresentano ormai la componente dominante del mercato europeo.

Benzina e diesel in calo: quota scesa al 30,1%

Parallelamente, prosegue il ridimensionamento delle motorizzazioni tradizionali. La quota combinata di auto a benzina e diesel è scesa al 30,1%, rispetto al 39,5% di gennaio 2025.

Il dato fotografa un cambiamento profondo del mercato automotive europeo: in pochi anni le alimentazioni endotermiche sono passate da segmento dominante a minoranza relativa, sotto la pressione delle normative ambientali europee e della crescente sensibilità dei consumatori verso la sostenibilità.