Thomas Reynaud, ceo del Gruppo iliad

Una multa da 120.000 euro riaccende i riflettori sul tema della trasparenza tariffaria nel settore delle telecomunicazioni. L’Agcom ha sanzionato Iliad per un errore tecnico che comportava l’addebito di SMS che avrebbero dovuto essere gratuiti, come quelli per il televoto e per le donazioni solidali.

Aggiungi Economy Magazine come fonte preferita su Google!

Agcom, multa a Iliad da 120 mila euro

La decisione è contenuta nella delibera 24/26/Cons, pubblicata il 19 febbraio 2026, ma i fatti risalgono a circa un anno e mezzo fa. Il caso è emerso dopo la segnalazione di un abbonato che aveva riscontrato addebiti extra di 28 centesimi per ogni messaggio inviato ai numeri dedicati al televoto del Festival di Sanremo (decade 475) e alla raccolta fondi Telethon (decade 455).

Si tratta di numerazioni che prevedono già un costo specifico — 50 centesimi per il televoto e 2 euro per la donazione — senza ulteriori oneri aggiuntivi. Tuttavia, il sistema dell’operatore applicava anche il costo dell’SMS a consumo, determinando di fatto un doppio addebito.

Credito insufficiente e superamento dei limiti

Un elemento particolarmente rilevante riguarda il meccanismo di addebito in caso di credito insufficiente. Secondo quanto accertato dall’Agcom, gli importi venivano comunque registrati e scalati alla prima ricarica disponibile.

L’Autorità ha rilevato che, quando l’offerta mensile non risultava rinnovata per mancanza di credito, il sistema applicava automaticamente la tariffazione a consumo. Questo comportamento ha comportato il superamento del limite massimo di 2 euro previsto dal Piano di Numerazione Nazionale per gli SMS solidali.

Anche le informative presenti sul sito dell’operatore sono finite sotto osservazione. La dicitura secondo cui per effettuare una donazione fosse necessario un credito residuo almeno pari al costo dell’SMS è stata ritenuta fuorviante, in quanto la normativa non contempla costi ulteriori rispetto all’importo del voto o della donazione.

Confronto con il mercato e riduzione della sanzione

Nel corso dell’istruttoria, l’Agcom ha confrontato il comportamento di Iliad con quello degli altri operatori concorrenti, rilevando che nessuno applicava costi aggiuntivi per l’invio di SMS solidali o di televoto, né in caso di credito sufficiente né in caso contrario.

In un primo momento, Iliad aveva difeso il proprio operato richiamando le condizioni contrattuali relative alla tariffazione a consumo in caso di mancato rinnovo dell’offerta. Successivamente, però, l’operatore ha riconosciuto che i sistemi informatici non identificavano correttamente l’SMS come associato a una donazione o a un televoto, generando così il doppio addebito.

La società ha comunicato di aver corretto l’errore il 23 aprile scorso, provvedendo anche al rimborso degli utenti coinvolti e all’aggiornamento delle informazioni sul proprio sito ufficiale. Proprio alla luce di queste misure correttive, l’Agcom ha deciso di dimezzare la sanzione inizialmente prevista, che avrebbe potuto raggiungere i 240.000 euro.