A causa del Covid-19 gli italiani tagliano le spese per il benessere

Dal 2016 al 2024, il numero di piccole e medie imprese (Pmi) italiane che hanno raggiunto un livello “alto” o “molto alto” di welfare aziendale è triplicato, passando dal 10,3% al 33,3%. Negli ultimi due anni, questo incremento ha visto un’accelerazione dell’8%, mentre le imprese con un livello iniziale di welfare sono diminuite significativamente, dal 48,9% al 25,5%.

Questi dati provengono dal Rapporto Welfare Index PMI 2024, promosso da Generali Italia in collaborazione con la presidenza del Consiglio dei ministri e le principali confederazioni italiane, tra cui Confindustria e Confcommercio. Il rapporto, giunto alla sua ottava edizione e presentato a Roma, offre una panoramica dettagliata sullo stato del welfare aziendale tra le PMI italiane, evidenziando una crescita significativa in questo settore.

Il ruolo del terzo settore

Il rapporto 2024 mette in evidenza il crescente ruolo del terzo settore nel welfare aziendale. Circa il 51,3% degli enti del Terzo Settore ha raggiunto un livello elevato di welfare, superiore alla media generale del 33,3%. Questi enti non solo offrono soluzioni di welfare ai propri dipendenti, ma fungono anche da fornitori di servizi per le imprese, contribuendo a costruire un sistema di welfare più robusto e inclusivo.

Impatto su comunità e famiglie

Le Pmi italiane giocano un ruolo cruciale nel fornire welfare non solo ai propri dipendenti ma anche alle loro famiglie e alle comunità. Attualmente, le Pmi raggiungono circa 11,3 milioni di famiglie, pari al 44% delle famiglie italiane. Inoltre, il 18% delle PMI considera il welfare aziendale una leva strategica di gestione, con l’81% di queste che ottiene i migliori risultati in termini di impatto sociale.

Benefici economici

Il rapporto evidenzia una correlazione diretta tra il livello di welfare aziendale e il successo economico delle imprese. Le aziende con un livello molto alto di welfare registrano un aumento del fatturato e del margine operativo lordo per addetto rispetto a quelle con un livello iniziale di welfare. Questo dimostra che un buon sistema di welfare non solo migliora la qualità della vita dei dipendenti, ma contribuisce anche alla solidità finanziaria e alla competitività sul mercato.

Partnership pubblico-privato

Giancarlo Fancel, CEO di Generali Italia, ha sottolineato l’importanza di una partnership tra il settore pubblico e il privato per rinnovare il welfare del Paese. Le PMI, con il loro radicamento nel tessuto sociale ed economico italiano, sono viste come punti di riferimento essenziali per il territorio e per la comunità.

Il Welfare Index PMI 2024 rappresenta un chiaro indicatore di come il welfare aziendale stia diventando sempre più centrale nella gestione delle imprese, con benefici che si estendono ben oltre le mura aziendali. Con la partecipazione di circa 7.000 imprese, il rapporto di quest’anno non solo riflette la crescente importanza del welfare nelle strategie aziendali, ma anche il suo ruolo cruciale nella costruzione di una società più coesa e inclusiva.