I fondatori di webidoo: Daniel Rota (ceo), Giovanni Farese (general manager) ed Egidio Murru (direttore commerciale)

Digital presence, e-commerce, digital advertising, social media… In due parole: digital transformation. Facile a dirsi, un po’ meno a farsi. Ma non per Daniel Rota, Giovanni Farese ed Egidio Murru, tre manager accomunati dalla passione per il digitale e le nuove tecnologie, che nel 2017 hanno dato vita a webidoo (proprio con l’iniziale minuscola), per supportare Pmi e professionisti nella scelta, implementazione e gestione delle migliori soluzioni tecnologiche e digitali per il proprio business. Dopodiché, hanno “aperto bottega”. Solo che la “bottega” è il primo tech experience store in Europa: si trova a Milano (in via Vespucci 12, nel quartiere di Porta Nuova) ed è uno spazio in cui provare prodotti tecnologici di frontiera in anteprima sul mercato italiano messi a disposizione dai più importanti produttori di innovazione, in differenti settori merceologici: dall’home fitness alla mobilità sostenibile, dal gaming alla domotica, ma anche da Alibaba.com a Facebook, da Google aShopify, da American Expressad Acer. Gli stessi prodotti possono essere poi noleggiati o acquistati sulla piattaforma webidoo.store.

Un modello di shopping esperienziale

«Il nuovo webidoo store è l’anima consumer di Webidoo, azienda nata con un’anima b2b, per supportare la trasformazione digitale degli small business e Pmi italiane», spiega a Economy Giovanni Farese, founder e general manager di Webidoo. «Lo store di Milano lancia, per la prima volta in Europa, un modello di shopping esperienziale che offre al consumatore la possibilità di provare prodotti tecnologici innovativi, spesso in anteprima o in esclusiva, di noleggiarli per brevi periodi ed eventualmente di acquistarli attraverso lo store online. Webidoo store è anche un punto di riferimento per il mondo b2b: i nostri consulenti digitali sono sempre a disposizione per illustrare i servizi digitali offerti da webidoo e proporre progetti su misura per le imprese che hanno la necessità di digitalizzarsi e internazionalizzarsi grazie un approccio smart al web».

B2b, consumer, small business: webidoo pensa a tutti

L’azienda, a forte trazione innovativa, è formata da un team di oltre 300 persone tra dipendenti e consulenti digitali ed opera in Italia, Spagna e Balcani. Ha chiuso il 2020 a quota 5,5 milioni di euro di fatturato con previsioni di chiusura in forte crescita per il 2021. E sul futuro Farese ha le idee chiare: «Il nostro team globale di ricerca e sviluppo è all’opera per mettere a punto nuove iniziative sia lato b2b che consumer: temi come il gaming e la blockchain sono in pole position già nei primi mesi del 2022 così come lo sviluppo del progetto Webidoo store; dopo il lancio di quello di Milano, apriremo altri punti vendita diretti in Italia e all’estero e avvieremo la formula franchising. Vogliamo che Webidoo store sia un vero e proprio laboratorio, un punto di riferimento per l’innovazione di prodotto ma anche di processo per quanto riguarda le nuove frontiere del retail 4.0. Per il mondo delle imprese, nostro core business, abbiamo in cantiere un progetto molto ambizioso per accelerare ulteriormente la digital transformation delle Pmi attraverso nuove tecnologie proprietarie che saranno disponibili già la prossima primavera». Anche a questo serviranno i 6 milioni di euro raccolti l’estate scorsa grazie al fondo 8a+ Real Innovation di 8a+ Investimenti Sgr collocato da Banca Generali che ha sottoscritto, come lead investor, un aumento di capitale di 3 milioni di euro. Anche Tim Ventures è entrato nella compagine societaria attraverso l’acquisizione di una quota azionaria e un conferimento proporzionale per seguire l’aumento di capitale promosso dal lead investor, mentre il resto è arrivato da primari istituti di credito che hanno deciso di sostenere il piano industriale di webidoo.