Il potenziale espresso

Il lockdown gli ha portato consiglio. E invece di contrarre le attività le ha espanse, aprendo da Napoli due nuove sedi all’estero – a Dubai e Malindi in Kenya – ed esplorando nuovi ambiti operativi come quelli dell’agroindustria e dell’aerospazio grazie anche alla finanza raccolta con i minibond dopo aver condotto l’azienda a far parte della scuderia di Elite, fortunato programma di Borsa Italiana. E così Vito Grassi, ingegnere, classe 1958, è riuscito a coniugare l’impegno in Confindustria, dov’è presidente del Comitato delle Regioni e in quanto tale vicepresidente nazionale, con quello imprenditoriale imperniato intorno alla holding di famiglia, la Graded, attiva nel campo del risparmio energetico con ramificazioni in Usa, Gran Bretagna, Emirati Arabi, Germania, Portogallo, Spagna e Romania. La multinazionale tascabile, secondo una celebre definizione, ha dato vita a diverse società operative – Grastim, Pev, Mge, Bf Energy – tutte a vario titolo impegnate nella costruzione e gestione di impianti che generano energia da fonti rinnovabili ponendosi al centro del percorso di riqualificazione del settore che va sotto il nome di Transizione energetica. Siamo dunque nel cuore dell’evoluzione industriale indicata e auspicata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), alla continua ricerca di innovazioni conseguite anche grazie alla collaborazione con la Digital Transformation & Industry Innovation Academy (in breve, Digita) dell’Università Federico II. In parallelo si dà la stura ad alcune intuizioni felici come l’istituzione in fabbrica dell’Ufficio Digital Innovation per l’applicazione di nuove soluzioni gestionali, l’adesione a un programma del Mit di Boston per lo sviluppo di pratiche utili a stimolare la capacità competitiva dei sistemi locali, la partecipazione nel 2019 a un progetto (Disrupt me) che mira a favorire la connessione tra realtà europee e tecnologie all’avanguardia di stampo israeliano. E non basta perché quest’anno l’universo Graded è entrato a far parte di fondi specializzati nel primo finanziamento di start up innovative e nell’azione pilota Campania Venture promossa da Casa Ambrosetti.