Il Gruppo Fs Italiane accelera la propria trasformazione in player ferroviario europeo integrato, rafforzando una presenza industriale che oggi si estende lungo tutto il continente. L’Europa, di fatto, è già, attraverso società controllate, il mercato domestico del Gruppo dopo la piena apertura del mercato ferroviario europeo alla concorrenza. Un mercato in cui Fs si posiziona come operatore di riferimento non solo nel trasporto passeggeri ad alta velocità, ma anche nella costruzione di standard industriali e tecnologici per la mobilità del futuro.

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«Siamo una delle maggiori aziende ferroviarie europee, con quasi 100mila dipendenti, di cui oltre 12 mila all’estero, e un fatturato vicino ai 17 miliardi di euro, destinato a crescere fino a 20 miliardi l’anno», ha dichiarato l’amministratore delegato Stefano Antonio Donnarumma. «Ogni anno trasportiamo 570 milioni di passeggeri in Italia e 230 milioni all’estero». Un perimetro industriale che riflette una strategia sempre più orientata alla dimensione transnazionale del business ferroviario. La leva principale è l’Alta Velocità, sviluppata in Italia e progressivamente esportata nei mercati liberalizzati europei. La prima direttrice è la Spagna, dove il consorzio Ilsa – partecipato da Fs International – opera con il marchio iryo su 11 città e 66 collegamenti giornalieri. Con oltre 17,5 milioni di passeggeri dall’avvio delle attività e una quota pari al 25% del mercato AV, il modello italiano si è inserito in un contesto competitivo già maturo, fino a ottenere il riconoscimento di “azienda dell’anno 2023”.

In Francia, Trenitalia France ha segnato un precedente industriale rilevante, diventando il primo operatore alternativo nel Paese nel 2021. Oltre ai collegamenti tra Milano e Parigi e tra Parigi e Lione, ha inaugurato nel 2025 i collegamenti tra Parigi e Marsiglia e ha trasportato oltre 4,7 milioni di passeggeri nei primi anni di attività. Il Gruppo Fs, attraverso Trenitalia France, ha inoltre siglato un accordo di locazione della durata di 35 anni con SNCF Réseau per un’area ferroviaria situata a Maisons-Alfort Pompadour, nella regione dell’Île-de-France. L’intesa darà il via alla realizzazione di un centro di manutenzione d’avanguardia dedicato esclusivamente ai convogli ad alta velocità. L’operazione prevede un investimento complessivo di circa 80 milioni di euro, con l’obiettivo di rendere l’impianto pienamente operativo entro la fine del 2029. Il progetto non si limita a potenziare la gestione della flotta attuale, ma guarda anche ai futuri collegamenti Frecciarossa tra Parigi e Londra attraverso l’Eurotunnel.

ùIl Gruppo Fs inaugurerà inoltre all’inizio del prossimo anno nuovi collegamenti Frecciarossa da Milano e Roma verso Monaco di Baviera, destinati a essere estesi entro il 2028 fino a Napoli e Berlino, rafforzando ulteriormente l’integrazione ferroviaria europea del gruppo. L’obiettivo dichiarato è quello di dar vita a una “metropolitana d’Europa”, in cui la ferrovia diventa infrastruttura unificata del continente. Nei radar dell’azienda c’è anche il Regno Unito attraversando il Canale della Manica. «Siamo interessati a operare tra Londra e Parigi, anche perché i nostri treni già arrivano nella capitale francese partendo dall’Italia», ha spiegato Donnarumma.

Ma Fs, accanto alla dimensione operativa, spinge sulla logistica, dove in Belgio Fs Logistix è entrata nel terminal strategico di Anversa attraverso la joint venture Modalink,” e sull’export di competenze ingegneristiche attraverso Fs Engineering, attiva in oltre 40 Paesi e con 15 sedi estere. Non è un caso che il gruppo figuri stabilmente nelle classifiche internazionali del settore engineering, consolidando un posizionamento tra i principali player globali della progettazione infrastrutturale. «L’importanza della componente industriale, oltre quella gestionale, per noi è fondamentale e con il nostro know-how possiamo contribuire allo sviluppo di infrastrutture ferroviarie sostenibili a livello globale», spiega Donnarumma. A evidenziare come il Gruppo Fs stia dando corso a un passaggio chiave del proprio percorso, passando sempre di più da operatore nazionale a piattaforma europea integrata di mobilità, logistica e ingegneria in un mercato in cui la competizione non è più soltanto domestica, ma continentale.