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In Italia stiamo assistendo ad una vera e propria rivoluzione solare. L’attuale situazione inerente al mondo del fotovoltaico ci offre un’ottima opportunità per la transizione verso un sistema energetico sostenibile, un cambiamento che dobbiamo portare avanti per noi e per il Pianeta.

Un recente studio di Enea evidenzia come il nostro Paese disponga di una superficie idonea all’installazione di pannelli fotovoltaici che potrebbe coprire quasi l’intero fabbisogno elettrico del settore residenziale nazionale. Attualmente, gli edifici ad uso residenziale in Italia superano i 12 milioni, con una superficie complessiva dei tetti di circa 1.490 km2. Nonostante ciò, solo il 30% è adatto all’installazione di impianti fotovoltaici, ma questa area potenziale rappresenta una risorsa preziosa per la produzione di energia solare pulita e rinnovabile ed è nostro dovere sfruttarla al massimo.

Le superfici italiane: uno spazio poco sfruttato

Secondo le stime dello studio, infatti, occupando completamente questa superficie ottimale, saremmo in grado di soddisfare il fabbisogno energetico elettrico del settore residenziale, che ammonta a un consumo medio annuo di circa 65.500 GWh. Un incredibile potenziale ancora poco sfruttato che potrebbe invece coprire una quota significativa del nostro fabbisogno con energia pulita, riducendo le emissioni di CO2, favorendo l’indipendenza energetica e, non meno importante, garantendo un evidente beneficio economico.

Fortunatamente questo gli italiani lo hanno capito, come conferma anche l’ultimo rapporto di Terna Gaudì, che evidenzia una crescita del fotovoltaico in Italia del 115% rispetto ad aprile 2022. Una scelta, quella di passare al solare, guidata principalmente dalla necessità di contenere i costi delle bollette (69,5%) e dal desiderio di un approccio più sostenibile (49,7%) come emerge dalla survey che abbiamo condotto nelle scorse settimane in Otovo.

Un trend di crescita evidenziato anche a livello globale dall’ultimo Global Market Outlook for Solar Power 2023-2027 che descrive un aumento del 50%, ovvero 118 GW di nuove installazioni sui tetti in tutto il mondo nel 2022, l’equivalente di 36 milioni di case in più alimentate dall’energia solare. Una crescita che segna il record annuale di installazioni per il 10° anno consecutivo, con 239 GW di nuovo solare installato.

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Addio Superbonus, ora è il momento del fotovoltaico italiano

Nonostante ci siano ancora alcune resistenze nel passaggio al solare, legate soprattutto alla parte economica, il fotovoltaico resta un’ottima scelta, sia nei confronti dell’ambiente, sia per il portafoglio degli italiani. Differentemente da quello che si possa pensare, la fine del Superbonus e dello sconto in fattura hanno fatto sì che il fotovoltaico diventasse ancora più conveniente di prima: non dovendo più sostenere gli oneri verso la banca, il preventivo oggi non risulta più rincarato dal costo della cessione. Il cliente può inoltre recuperare il 50% della spesa in 10 anni, dimezzando di fatto l’investimento iniziale. Come conseguenza di tutto ciò, anche i prezzi dei fornitori si sono ridotti notevolmente, perché in precedenza si erano tarati su una domanda superiore. Il che si traduce in un tempo di rientro dell’investimento di 4-5 anni per installazioni sul territorio italiano, ovvero un rendimento certo del 20-25% annuo sull’investimento.

Il fotovoltaico in Italia ha un futuro luminoso. Sfruttando il potenziale delle superfici dei tetti degli edifici residenziali, infatti, possiamo raggiungere una significativa indipendenza energetica e creare un ambiente più sostenibile per le generazioni future. È ora di agire e cogliere questa opportunità unica per costruire un futuro migliore basato sull’energia solare.