Il Fai-da-te sui mercati non è per tutti

Il Fai-da-te nelle negoziazioni sui mercati non è da tutti. Non fosse altro perchè bisogna avere molto tempo a disposizione e strumentazioni professionali. Poter leggere report qualificati che non sono a disposizione gratuitamente. O se lo sono, arrivano prima agli investitori istituzionali e poi al risparmiatore. Chi gestisce i patrimoni di famiglie agiate o  le grandi masse dei fondi pensione, dei fondi comuni, assicurazioni, fondazioni può schierare in campo personale specializzato, uffici studi, grandi consulenti che sanno anticipare i movimenti di mercato. I grandi investitori riescono ad avere maggiore accesso ai contatti con il management delle imprese quotate, hanno piattaforme tecnologiche  sofisticatissime che usano algoritmi ormai per tutto. E sfruttano i centesimi di secondo fra ordini di acquisto e di vendita. Possono lavorare 24 ore su 24 monitorando tutti i mercati del mondo.

Pensare di poter competere con tali apparati è veramente un’illusione.  Ci si può accontentare di ottenere qualche guadagno finanziario accodandosi su tendenze in corso e senza la pretesa di arrivare per primi. Con un’efficiente piattaforma online, disponendo di tempo, informazioni credibili e una buona preparazione economica-finanziaria è possibile restare in area positiva. Non è così facile.  Come segnalano correttamente alcune piattaforme e alcuni fornitori di servizi Tol (trading on line)  prima di avviare l’attività di negoziazione è meglio seguire una fase preliminare. Vengono offerte demo per cogliere tutte le potenzialità della piattaforma, con corsi e simulazioni varie. Sia per le tecnologie che per le complessità delle tecniche operativi  è meglio una connessione veloce perchè molte compravendite hanno bisogno di una massima urgenza.

Ancora più importante è maturare una conoscenza teorica e pratica dei mercati, dei meccanismi che lo regolano, saper cogliere i segnali tecnici insiti nella formazione dei prezzi. Saper selezionare le informazioni credibili, anche nelle chat degli operatori dove molte affermazioni vanno poi verificate. Gettarsi nei mercati solo con tanta passione e buona volontà potrebbe non bastare. Le evidenze sulle attività di trading online, da parte dei privati che vi dedicano più ore giornaliere, indicano che solo una piccola parte dei trader giornalieri (1-3%) riesce a guadagnare in modo regolare. Il 40% abbandona dopo un mese e dopo tre anni resiste solo un 13 percento. Le perdite possono diventare significative.

L’opportunità di operare da soli può essere colta per un’attività di negoziazione meno intensa,  senza rinunciare all’attività principale e solo per cercare un introito finanziario aggiuntivo.. Per investire su azioni, obbligazioni, materie prime, valute, Etf e altro bisogna avere accesso a quotazioni in tempo reale (attenzione perché molti dati gratuiti sono ritardati di 15 minuti), grafici aggiornati, confronto con i dati storici. La piattaforma di trading deve avere un book (il libro ordini con le offerte/richieste in attesa di incrocio) profondo, mostrare più mercati e avere un servizio di customer care in grado di risolvere in breve tempo ogni disfunzione. Ci sono dei costi di abbonamento, le plusvalenze sulle transazioni non sono mai nette.

Operare dal proprio pc o smartphone ha un fascino ludico (giocare, vincere o perdere)  che va contrastato. L’investimento finanziario deve essere sempre monitorato, le piattaforme permettono di impostare stop loss, cioè limiti alle perdite. E’ possibile ottenere prestiti per aumentare le potenzialità di acquisto e operare quindi con leva finanziaria che amplifica guadagni e perdite. Lavorare sui mercati finanziari genera ansia e richiede molto studio preliminare e molte ore davanti al video. Tempo sottratto ad altre attività e ogni guadagno raggiunto dovrebbe essere poi diviso per le ore di lavoro. Per valutare la vera convenienza.