In un’epoca in cui la produzione di massa domina il mercato, Bottega Intreccio, specializzata nella produzione di arredi e complementi d’arredo intrecciati, rappresenta un esempio virtuoso di come tradizione e innovazione possano fondersi per creare un’impresa di successo e di come l’artigianato possa ancora avere un ruolo centrale, offrendo prodotti di alta qualità che raccontano una storia di passione, competenza e dedizione.

Nata a Mogliano, in provincia di Macerata, nel cuore delle Marche, una regione storicamente legata all’arte dell’intreccio e dove da generazioni gli artigiani tramandano i segreti di questa lavorazione, creando oggetti di straordinaria bellezza e funzionalità, Bottega Intreccio, fondata da un gruppo di artigiani locali, ha saputo cogliere questa eredità culturale. Lo ha fatto facendone il fulcro del proprio progetto imprenditoriale e ritagliandosi un posto di rilievo nel mercato grazie alla qualità dei propri prodotti e alla capacità di valorizzare antiche tecniche di lavorazione. L’obiettivo, sin dall’inizio, è stato quello di preservare e innovare le tecniche tradizionali di intreccio: un approccio che contraddistingue l’azienda per l’uso di materiali naturali, come rattan, giunco, vimini o midollino, che vengono lavorati a mano per creare pezzi unici. Strategica è la collaborazione con designer contemporanei, tramite i quali ha saputo rinnovare le forme e le linee dei propri prodotti, mantenendo al contempo l’autenticità dell’intreccio artigianale. Un modello di business che ha permesso all’azienda marchigiana di conquistare una clientela internazionale, attratta dall’altissima qualità e dall’originalità delle proprie creazioni. Un esempio significativo di questa sinergia tra tradizione e innovazione è la collezione di lampade intrecciate: pezzi, realizzati con grande maestria, che combinano l’estetica del design moderno con la tecnica dell’intreccio tradizionale, dando vita a oggetti che non sono solo funzionali, ma rappresentano anche vere e proprie opere d’arte. Ovviamente anche divani, poltrone, complementi d’arredo e accessori vengono realizzati seguendo la medesima filosofia.

«L’idea alla base della nostra realtà», spiega Gianluca Maurizi, cofondatore di Bottega Intreccio, «è quella di dar vita, fin dalla fondazione, a un atelier diffuso, un collettore di esperienze e di saper fare artigiano tipico di un territorio, quello del paesino di Mogliano, che nel corso dei secoli si è specializzato in una lavorazione antica, quella dell’intreccio appunto. Il tutto non in concorrenza, ma per potenziare ciò che c’era e rischiava di scomparire, rispettando i valori e le modalità operative delle botteghe artigiane del distretto. Bottega Intreccio, d’altronde, esiste perchè altri artigiani esistono e cresce solo insieme e grazie a loro». Un approccio in linea con la forte attenzione, oltre che per la qualità dei prodotti, anche per la sostenibilità e la responsabilità sociale. L’azienda si impegna a sostenere la comunità locale, creando posti di lavoro e valorizzando le competenze artigianali del territorio, organizzando anche corsi di formazione per giovani artigiani, assicurando che le antiche tecniche di intreccio non vadano perdute e possano continuare a essere tramandate alle future generazioni. Allo stesso modo opera nel rispetto dell’ambiente, utilizzando materiali eco-compatibili e promuovendo pratiche di produzione sostenibili. «Possiamo vedere la sostenibilità da diversi punti di vista. L’intreccio dei materiali legnosi è a bassissimo impatto ambientale: si usano, infatti, le forbici, l’acqua e le mani. Gli scarti sono totalmente riutilizzabili in tanti modi diversi. Una bottega artigiana ha un impatto ambientale molto basso ed è ancora del tutto simile ad una bottega dell’800 nelle fasi di lavorazione», sottolinea Maurizi. «Anche l’ambiente di lavoro con i tempi “ritmici” di lavorazione rappresenta un luogo dove l’artigiano può ascoltare musica o intrattenere conversazioni con gli altri artigiani. Il ritmo delle mani è silenzioso e il crescere dell’oggetto intrecciato è quasi la crescita di una pianta». Un modus operandi che rispetta l’essenza dell’essere umano e favorisce la creatività. Il tutto coerentemente con la mission aziendale di salvaguardare le buone pratiche del passato e renderle contemporanee.