CUOA Bollati

In un anno che ha visto fallire i negoziati per un accordo internazionale sulla riduzione dell’inquinamento da plastica e lasciato molti insoddisfatti dei risultati raggiunti alla Cop29, CUOA Business School ha deciso di premiare col suo master honoris causa un imprenditore che ha fatto della sostenibilità un pilastro del suo business. Si tratta di Davide Bollati, presidente di Davines, player nel settore della cosmetica professionale presente in più di 95 Paesi.

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La scuola di management, la più longeva in Italia, assegna il suo riconoscimento dal 1995. Negli anni lo hanno ricevuto Mario Draghi, Vittorio Colao, Leonardo Del Vecchio, Carlo Messina, ma anche Nerio Alessandri di Technogym e Brunello Cucinelli. Personalità provenienti da diversi settori ma alle quali è stata riconosciuta la capacità di plasmare il mondo del management con le loro intuizioni.

In questo intento è riuscito anche Bollati secondo il CUOA, che nella laudatio ricorda i risultati raggiunti dal gruppo – oltre 260 milioni di euro di fatturato nel 2023, con una crescita del 14% rispetto all’anno precedente – e il contesto in cui è avvenuta questa crescita. “Sotto la sua leadership, Davines ha implementato numerose iniziative a favore dell’ambiente e delle comunità locali, tra cui la creazione del Davines Village, un centro di ricerca e sviluppo che include una fattoria organica rigenerativa. Inoltre, l’azienda ha collaborato con altre B Corp per promuovere cambiamenti sistemici nel settore della bellezza, migliorando gli standard di sostenibilità attraverso azioni collettive”.

Su questo impegno ha posto l’accento anche il presidente del CUOA, Federico Visentin, durante l’evento di conferimento del master, svoltosi al Teatro Comunale di Vicenza in concomitanza con la consegna dei diplomi a 229 allievi della scuola. “La sua capacità di costruire una comunità forte e coinvolta attorno alla missione del Gruppo Davines è stata fondamentale per il successo dell’azienda. Ha inoltre investito nella formazione continua del personale, riconoscendo l’importanza dello sviluppo delle competenze per affrontare le sfide future”, ha detto sottolineando l’importanza delle imprese di investire in formazione anche alla luce delle sfide di upskilling poste dall’avvento dell’intelligenza artificiale.

La sostenibilità è un obiettivo comune nel settore della cosmetica, che si stima sia responsabile di una quota di emissioni tra lo 0,5% e l’1,5% e punta ora sull’innovazione anche per contenere problematiche collaterali come l’inquinamento da microplastiche in  linea con una maggiore sensibilità dei consumatori su queste tematiche. Per CUOA Business school Bollati, con la sua volontà di porsi come una “force for good” Bollati rappresenta però “un esempio ispiratore per le future generazioni, per i manager che oggi guidano le imprese e per gli imprenditori che ogni giorno si trovano a compiere scelte strategiche per la crescita delle loro imprese”.

“Sono convinto che oggi questo sia l’unico modo possibile di fare impresa per poter garantire un futuro alle prossime generazioni e il mio augurio è che gli imprenditori e i manager di domani vogliano continuare a farsi portatori di questo cambiamento positivo”, ha detto Bollati ricevendo il master honoris causa. “La sostenibilità oggi è anche competitività e speriamo di condividere il nostro percorso negli anni a venire con un crescente numero di realtà virtuose”.