Pensiero stupendo. Far rivivere la tradizione tessile della ex Ittierre di Pettoranello di Molise, in provincia di Isernia, attraverso la lavorazione di materiali riciclati e la conseguente produzione di vestiti secondo le logiche e gli insegnamenti della migliore economia circolare.

Il tutto con la collaborazione dell’Università del Molise e del Centro di ricerca ex Mossi & Ghisolfi acquistato lo scorso anno nell’area di Pozzilli e il contributo prossimo a venire della Federico II di Napoli che nel campo dei polimeri vanta un vero e proprio primato.

Ad averlo formulato – il pensiero stupendo – è uno degli imprenditori più in vista della piccola regione, Antonio Lucio Valerio, che nel 2021 lancia il progetto Res, Recupero Etico Sostenibile, partendo dall’azienda madre Smaltimenti Sud operativa dal 1989.

Perché non chiudere il cerchio della filiera industriale e passare dalla raccolta e dal trattamento dei rifiuti alla produzione di composti per giacche, vestiti, gonne e pantaloni utilizzando la forte vocazione territoriale avviata trent’anni fa dal pioniere Tonino Perna?

Dal pensiero all’azione, nasce la newco Fibre con il compito di realizzare e commercializzare capi d’abbigliamento rigorosamente green. Un modo d’intendere il business in modo eticamente moderno e anche di assecondare una tendenza che promette di rendere bene.

Sono sempre più numerose, infatti, le case di moda che nel mondo cercano di orientarsi sul terreno dell’offerta di prodotti in versione sostenibile e una ricerca del 2020 (Pwc) calcola per il mercato delle fibre ecologiche un valore 40,38 miliardi di dollari.

Tutto questo a conferma che profitto e sostenibilità possono andare a braccetto se si ha l’intuizione giusta unita al coraggio d’investire sul futuro. Coraggio e intuizione che non sono mancati a Valerio e alla sua famiglia alla costante ricerca di nuovi e suggestivi sbocchi.